Storie Web venerdì, Gennaio 16
Equipaggio Iss rientrato in anticipo: quali sono i rischi per la salute nello Spazio

Tutto sommato, alla fin fine, possiamo dire che la procedura di salvataggio ha funzionato perfettamente, anche perché il, o la, astronauta che ha bisogno di cure “terrestri” ha retto benissimo il breve periodo di tempo necessario per il rientro. Certo fosse stato più grave o più urgente chissà come sarebbe andata.

Per il resto gli astronauti quando sono in orbita hanno problemi molto comuni anche ai comuni mortali: contusioni da piccoli urti, nausea, vertigini, mal di testa, irritazioni cutanee e la lista sarebbe tanto lunga quanto banale.

I modelli di rischio medico usati da NASA, Integrated Medical Model, stimano che per missioni in orbita bassa di settimane la probabilità che si arrivi a dover evacuare la ISS sono dell’1%, e questa volta quindi ci siamo arrivati, per missioni di anni invece la probabilità cresce in modo notevole, e questo è un bel problema per un viaggio, ad esempio, verso Marte, che richiede molte settimane e mesi di viaggio e permanenza.

Francobollo commemorativo dei tre astronauti morti

La Luna è un caso un poco a metà e con una differenza notevole a seconda che l’equipaggio sia al suolo lunare o in orbita attorno al nostro satellite. Questo è il prossimo caso studio da risolvere al meglio, vista la ripartenza nelle prossime settimane del Programma Artemis, per il ritorno stabile sulla Luna.

La stragrande maggioranza degli incidenti, dagli anni’60 ad oggi, è comunque avvenuta a Terra o nelle fasi di lancio. Senza rivangarne la triste lista, ricordiamo che sulla Luna c’è una targa portata da Nasa con i nomi degli astronauti periti nel tentativo di andare nello spazio. Vale solo la pena di ricordare i tre astronauti della Apollo 1, bruciati a terra per un banale circuito elettrico. Gli unici che però lasciarono la vita mentre erano nello spazio, sono i tre cosmonauti sovietici dell’equipaggio della Sojuz 11 mentre tornavano dalla stazione spaziale sovietica Saljut, il 29 giugno 1971. La pressurizzazione della navicella saltò, la navicella arrivò in automatico a Terra ma i tre morirono subito, in pochi secondi per asfissia.

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