
Uno dei leader di Hamas, Bassem Naim, ha dichiarato oggi che l’organizzazione è disponibile a cedere l’amministrazione della Striscia di Gaza al ’Comitato nazionale di transizione e ad agevolarne la missione’. Lo riferisce al Arabiya.
La Casa Bianca ritiene che Hamas sia pronta al disarmo come parte della seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco elaborata dal presidente americano Donald Trump. Lo hanno riferito due alti funzionari americani in un briefing con la stampa, spiegando che i miliziani di Hamas hanno detto di aver accettato il piano di smilitarizzazione proposto da Washington.
Rinuncia alle armi
Si tratta di uno sviluppo importante perché, sottolinea Axios, qualsiasi speranza di trasformare la tregua di Gaza in una pace duratura dipende dalla rinuncia di Hamas alle armi e dal ritiro delle truppe israeliane. Stati Uniti e altri mediatori sono stati in contatto con Hamas nelle ultime settimane per portare avanti le fasi verso il disarmo. Ulteriori colloqui sulla questione avranno luogo nelle prossime settimane, con l’avvio dell’attuazione della seconda fase e l’insediamento del nuovo governo palestinese, hanno affermato i funzionari statunitensi. “Hamas sta inviando segnali positivi’’ sulla smilitarizzazione, ’’sono indeboliti e hanno perso molti dei loro uomini”, ha affermato un funzionario statunitense a condizione di anonimato, spiegando di comprendere quanto gli israeliani siano scettici sul fatto che Hamas si disarmerà davvero.
Il ministro Crosetto
La speranza, anche quando è fragile, va sostenuta con atti concreti, soprattutto in un contesto difficile come quello di Gaza. Lo ha affermato oggi il ministro della Difesa Guido Crosetto in comunicazioni alla Camera dei deputati. Nel suo intervento, Crosetto ha affermato che “in questo momento bisogna attaccarsi a qualunque speranza”, ricordando che l’Italia è stata tra i primi paesi a spingere su iniziative diplomatiche come il piano di 28 punti anche quando venivano derise.







