Storie Web venerdì, Gennaio 16
Astronauta malato rientra in anticipo sulla Terra nella prima evacuazione medica della NASA

Un astronauta che si era ammalato sulla Stazione spaziale internazionale è rientrato sulla Terra insieme ad altri tre membri dell’equipaggio, concludendo la missione con oltre un mese di anticipo, nella prima evacuazione medica mai effettuata dalla NASA. La capsula di SpaceX è ammarata nel cuore della notte nell’Oceano Pacifico, al largo di San Diego, a meno di 11 ore dall’uscita degli astronauti dalla Stazione spaziale internazionale.

Si è trattato di una conclusione inattesa per una missione iniziata in agosto, che ha lasciato il laboratorio orbitante con a bordo un solo astronauta statunitense e due cosmonauti russi. NASA e SpaceX hanno annunciato l’intenzione di anticipare il lancio del nuovo equipaggio di quattro persone, attualmente previsto per metà febbraio. Il rientro ha interessato gli astronauti della NASA Zena Cardman e Mike Fincke, affiancati dal giapponese Kimiya Yui e dal russo Oleg Platonov. Le autorità hanno rifiutato di rendere nota l’identità dell’astronauta colpito dal problema di salute o di fornire dettagli sull’accaduto, appellandosi alla tutela della privacy medica.

Sebbene le condizioni dell’astronauta fossero stabili in orbita, la NASA ha ritenuto necessario riportarlo sulla Terra il prima possibile per consentire cure adeguate e ulteriori accertamenti diagnostici. Secondo i responsabili, la fase di rientro e l’ammaraggio non hanno richiesto modifiche o procedure speciali, e la nave di recupero disponeva del consueto numero di esperti medici a bordo. Non è stato reso noto quando gli astronauti faranno ritorno dalla California alla base di Houston; resta incerto anche il rientro di Platonov a Mosca.

La NASA ha ribadito più volte nel corso dell’ultima settimana che non si è trattato di un’emergenza. L’astronauta si è ammalato o ha riportato un infortunio il 7 gennaio, evento che ha portato alla cancellazione della passeggiata spaziale prevista per il giorno successivo per Cardman e Fincke e, infine, al rientro anticipato dell’equipaggio. È la prima volta che la NASA interrompe una missione spaziale per motivi medici; in passato, i russi avevano già adottato una misura simile.

La Stazione spaziale internazionale ha già operato in passato con tre astronauti, e talvolta persino con soli due. La NASA ha precisato che, fino all’arrivo del prossimo equipaggio – composto da due americani, un francese e un russo – non sarà possibile effettuare passeggiate spaziali, nemmeno in caso di emergenza.

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