
Arrivano i primi risarcimenti per la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in cui hanno perso la vita anche sei italiani. Il Consiglio di Stato vallesano, infatti, nella giornata di oggi ha approvato un aiuto d’urgenza per le famiglie delle vittime del locale “Le Constellation”. Secondo quanto riportato dalla Radiotelevisione svizzera si tratterebbe di un risarcimento di 10.000 franchi, equivalenti a circa 11.000 euro. Un importo forfettario che sarà erogato a ogni ferito e alle famiglie dei 40 deceduti.
Oltre a questa cifra, su richiesta della popolazione, verrà creato un fondo indipendente per racogliere e gestire le donazioni dei privati su un conto corrente appositamente aperto. Inoltre, le autorità cantonali hanno deciso che in futuro i congegni pirotecnici saranno vietati all’interno di tutte le strutture destinate all’accoglienza di pubblico. Una misura che ha l’obietivo di impedire nuove tragedie, dopo il disastro della notte di San Silvestro che ha scosso l’opinione pubblica.
Il governo cantonale vallese ha precisato inoltre che i fondi stanziati per i feriti e i familiari «non serviranno in nessun caso a coprire le spese conseguenti all’incendio che sarebbero a carico dello Stato del Vallese». A livello federale, oggi le autorità hanno deciso inoltre che anche la Confederazione dovrà partecipare al sostegno alle famiglie delle vittime. In una nota, il Consiglio federale svizzero si è impegnato a garantire che le persone colpite dalla tragedia ricevano un aiuto adeguato. Per garantire questo impegno, il Consiglio ha spiegato che richiederà dei finanziamenti al Parlamento.
Ci sarà anche una ulteriore indagine sulle compensazioni fornite alle famiglie, con il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp), chiamato a esaminare «entro la fine di febbraio se vi siano lacune nell’attuale offerta di servizi di assistenza e in che modo la Confederazione possa fornire assistenza. I contributi della Confederazione avrebbero carattere integrativo e andrebbero a integrare il sostegno fornito dalle compagnie assicurative e dalle autorità vallesane», ha concluso il Consiglio nella nota.
Nel frattempo, le indagini delle autorità svizzere sull’incendio proseguono. Rimane in carcere il proprietario del locale Jacques Moretti, per cui rimane un “concreto pericolo di fuga”, mentre il tribunale di garanzia di Sion ha disposto solo l’obbligo di firma per la moglie Jessica Maric. Domani alle 12:15 Papa Leone XIV riceverà in Vaticano i familiari delle vittime, dopo che già sabato scorso il Pontefice aveva fatto riferimento alla tragedia incontrando i ragazzi della Diocesi di Roma.









-U60840106655Smr-1440x752@IlSole24Ore-Web.jpg?r=1170x507)

