Storie Web martedì, Gennaio 13
Merz in India: focus su commercio e alleanze strategiche

Dal nostro corrispondente

NEW DELHI – Il primo di due giorni di visita in India del cancelliere tedesco Friedrich Merz ha confermato almeno due cose: da una parte la crescente centralità del Paese più popoloso della Terra nelle strategie europee di internazionalizzazione; dall’altra la complessità delle trattative commerciali, anche in un’epoca in cui il protezionismo americano ha reso urgente il ridisegno delle catene globali di fornitura e l’abbassamento delle barriere tariffarie tra le economie prese di mira dagli Usa.

È accaduto così che per la più ambiziosa missione politico-imprenditoriale del suo governo, Merz abbia scelto l’India e non la Cina, dove si recherà tra qualche settimana. Ma anche che l’atteso contratto da 8 miliardi di dollari per fornire la Marina militare di New Delhi di sei sottomarini non sia stato concluso in tempo per poter essere annunciato nella conferenza stampa congiunta con il premier indiano Narendra Modi.

Forse anche per mitigare la delusione per il mancato annuncio, Merz ha voluto sottolineare i progressi fatti dai negoziatori indiani ed europei verso un accordo di libero scambio tra i due blocchi e accennato alla possibilità che le due parti possano raggiungere un compromesso entro la fine di gennaio e suggellarlo con una nuova visita in India dei vertici Ue. Un obiettivo di non facile realizzazione. Non solo perché l’accordo in via di negoziazione è abbastanza ambizioso da non girare attorno a settori chiave come l’automotive e l’alimentare. Ma anche per la distanza che continua a separare i negoziatori su settori strategici come l’acciaio e temi spinosi come il Carbon Border Adjustment Mechanism (Cbam) che minaccia la competitività delle merci indiane nel Vecchio continente.

Con scambi per oltre 120 miliardi di euro, l’Ue è il principale partner commerciale dell’India e, all’interno dell’Unione, nessun Paese ha rapporti così intensi con New Delhi (quasi 43 miliardi) come la Germania. A fine giornata gli accordi firmati erano una decina e riguardavano settori come la difesa, la salute, la formazione e i minerali critici.

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