Storie Web martedì, Gennaio 13
CES 2026: dallo spazio alla palestra fino ai campi da calcio. Ecco i dati per gli atleti di oggi

Che il mondo di oggi giri attorno ai dati non è una novità, ma al CES vediamo fino a che punto si arriva anche nella vita di tutti i giorni, coniugando tecnologie collaudate e altre innovative. Un esempio è quello di Ercole, la tuta per allenamenti super mirati di derivazione spaziale.

L’azienda che l’ha presentata è la startup italiana Rea Space, specializzata in tute intraveicolari per gli astronauti, ovvero quelle che vengono indossate all’interno di astronavi e stazioni orbitali come la ISS. La ricerca originale puntava a ridurre la perdita di tonicità muscolare e di densità ossea causata negli astronauti dalla ridotta gravità che si sperimenta durante le missioni. In pratica, nelle loro tute una serie di sensori misura i movimenti quotidiani degli astronauti e un algoritmo attiva degli elettrostimolatori che cercano di compensare con l’esercizio la mancanza di gravità.

Sperimentata con successo nella missione Origin del 2024, adesso ha prodotto la prima ricaduta per la vita quotidiana: una tuta che fornisce tutta una serie di dati, molto più precisi e completi di quelli che si ottengono tramite orologi e altri sensori sportivi, integrati in una tuta semplice da indossare e che non ostacola i movimenti. L’utilizzo permette allenamenti molto specifici e un’analisi dei risultati che arriva ai singoli movimenti muscolari. Al momento è nelle fasi finali di prototipazione, ma i prodotti sportivi pronti che si alimentano di dati non mancano.

Vicino allo stand di Ercole, infatti, si trova Ginga: un dispositivo indossabile molto compatto e potente pensato per i calciatori che vogliono migliorare le proprie prestazioni. Attaccandolo sul retro del pantaloncino, il creatore giura che non si sgancia neanche entrando in scivolata e che quello è il punto di aggancio in cui gli algoritmi funzionano meglio, riesce a catturare tutta una serie di parametri che ci racconta quanto intensamente si sta lavorando e su cosa.

Tramite la app sul telefono, infatti, si accede a una schermata piena di dati quali la velocità massima della corsa, il carico medio espresso, i tempi di corsa, quelli di recupero, la durata massima e media degli sforzi intensi e così via. Tutti parametri che le squadre di calcio professioniste usano già da tempo per ottimizzare gli allenamenti dei propri atleti, ma che adesso sono a portata di chiunque grazie a un costo “popolare” del sensore. Ordinabile dal sito di gingatracker.com, costa solo 89 euro a cui vanno aggiunti 9 euro all’anno per l’uso completo dell’app. Può essere usato a qualsiasi età e anche se non garantisce di farci diventare dei campioni, racconta bene i nostri progressi.

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