Storie Web venerdì, Gennaio 16
Non solo Trentini, ecco chi sono gli altri 27 italiani in carcere a Caracas per motivi “politici”

L’annuncio delle prime liberazioni in Venezuela di prigionieri politici fa ben sperare per la sorte degli italiani dietro le sbarre a Caracas. Secondo i calcoli di Avvenire, quotidiano di ispirazione cattolica, sono 46 i connazionali detenuti in Venezuela, alcuni per crimini comuni. Di questi, oltre ad Alberto Trentini, il cooperante arrestato 420 giorni fa, sarebbero altri 27 i connazionali trattenuti per motivi “politici” nelle carceri venezuelane. Motivi spesso pretestuosi, legati alla politica, all’attività professionale o all’espressione di opinioni ad alta voce, considerate scomode per il governo di Maduro. Dodici arrestati dopo le elezioni presidenziali del 28 luglio 2024.

Echenagucia, l’imprenditore di Avellino detenuto a El Rodeo 1

Dietro le sbarre Daniel Enrique Echenagucia, imprenditore di Avellino, padre di due figli, arrestato in modo illegale con la famiglia il 2 agosto 2024. Dopo il rilascio dei familiari, non se ne sono avute notizie per settimane. Risulta detenuto in stato di isolamento totale a El Rodeo I, il carcere a Guatire, a 30 chilometri da Caracas. I familiari hanno reso noto che l’uomo è prostrato dalla detenzione, soffre di asma e ha perso 18 chili.

Il torinese Burlò sparito nel nulla

Dal 12 novembre 2024 sparito nel nulla anche Mario Burlò, imprenditore torinese, trattenuto secondo i familiari senza motivi chiari. Ora risulta nell’elenco dei liberati. Burlò era partito nel 2024 per andare in Venezuela alla ricerca di nuove opportunità imprenditoriali, dopo essere stato coinvolto in Italia in un processo di ’ndrangheta dal quale era stato assolto in Cassazione. Al Corriere della sera la figlia Gianna aveva riferito di non vederlo dal novembre 2024 e di averlo sentito solo lo scorso ottobre, dopo undici mesi senza contatti.

Biagio Pilieri, il giornalista arrestato per il sostegno all’opposizione

Liberato anche Biagio Pilieri, tra gli italiani che si trovavano nel famigerato carcere El Helicoide di Caracas, tristemente noto per l’isolamento e i duri interrogatori. Il sessantenne Biagio Pilieri, di origini ragusane, giornalista e politico italo-venezuelano, è un ex deputato e leader del partito di opposizione Convergencia, arrestato il 28 agosto 2024 per il suo sostegno all’opposizione.

Da Gasperin a Capozzi, gli altri italiani in carcere

A Pilieri si aggiungono altri nomi, come quelli dell’imprenditore Luigi Gasperin, appena liberato a Caracas. O quelli di Gerardo Coticchia Guerra, Juan Carlos Marruffo Capozzi, Perkins Rocha e Hugo Marino, quest’ultimo scomparso nel 2019. Anche loro sono nell’elenco dei cittadini italiani detenuti per motivi “politici” nelle carceri di Caracas. In passato, anche Amerigo De Grazia, calabrese e oppositore del presidente Maduro, era stato trattenuto per oltre un anno prima di essere liberato nell’agosto 2025.

Condividere.