
Aprendo negozi in tutto il mondo (ora sono oltre 2500) e approdando anche in Italia nel 2019 (a Milano, e nel 2024 a Roma), Uniqlo è diventato il marchio più importante del colosso giapponese Fast Retaling, che ora punta sullo sviluppo del fratello “minore”, in realtà secondo per giro d’affari ma la cui distribuzione e notorietà globale è ancora da costruire. Con questo obiettivo, per sostenere la crescita di Gu, questo il nome del marchio, Fast Retailing ha nominato come suo primo direttore creativo il designer Francesco Risso, già guida di Marni dal 2016 allo scorso anno, che debutterà con la sua prima collezione per l’autunno-inverno 26-27.
Risso sarà anche l’autore di una nuova collezione per Uniqlo, arricchendo così la lista di stilisti che collaborano con il marchio, a partire da Jonathan Anderson, che c0ntinua a firmare capi e accessori per Uniqlo (con grande successo, come testimonia il caso della ricercatissima camicia cropped) anche dopo essere stato nominato direttore creativo delle collezioni donna e uomo di Dior. Nel 2024, Clare Waight Keller, ex direttrice creativa di Givenchy, ha assunto lo stesso ruolo per Uniqlo, dopo aver firmato alcune collezioni.
Capiamo ora meglio che marchio è Gu, partendo dal significato del termine, che in giapponese vuol dire “libertà” (jiyu) e si pronuncia “jee-you”. Fondato nel 2006, ha come target di riferimento i consumatori più giovani, molto attenti a novità e tendenze quanto al pricing (i prezzi di Gu sono leggermente più bassi di quelli di Uniqlo) e oggi ha circa 480 negozi in Asia, con siti e-commerce attivi in Giappone, Taiwan e Hong Kong. Il debutto oltre i confini del continente di origine è avvenuto solo nel 2024, quando Gu ha aperto il suo primo flagship store a SoHo, New York, dopo un lancio esplorativo di un pop up store nel 2022, inagurando anche il suo primo store digiale globale. «Gu ha lo stesso potenziale di Uniqlo – aveva affermato in occasione dell’apertura di New York Takeshi Okazaki, Chief Financial Officer di Fast Retaling – Possiamo aprire tanti store quanti ne ha Uniqlo».
Gu, appunto, è il secondo brand per vendite del gruppo Fast Retaling, che nel suo portafoglio ne conta otto (oltre a Uniqlo e Gu, ne fanno parte anche Theory, PLST, Comptoir des Cotonniers, Princesse tam.tam, J Brand ed Helmut Lang). Il gruppo ha chiuso l’anno fiscale 2025 lo scorso 31 agosto con un fatturato di 3,4 trilioni di yen, pari a circa 23,16 miliardi di dollari, ricavi praticamente raddoppiati in nove anni e che rendono il gigante fondato nel 1963, e che ha lanciato Uniqlo nel 1984, uno dei più grandi gruppi globali dell’abbigliamento. Se nello stesso anno fiscale Uniqlo ha fatturato da solo 18,7 miliardi di dollari (+10,6% in Giappone, +11,1% all’estero), Gu ne ha registrati circa 2,12, in crescita del 3,6% rispetto all’anno precedente.
Proprio a New York Gu avrà la sua sede globale, dove si metteranno a punto le collezioni ma anche quelle strategie di marketing che puntano a farlo diventare un marchio noto quanto Uniqlo, seguendo il piano “Go Global” messo a punto dal gruppo.













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