Storie Web venerdì, Gennaio 16
Ci ha lasciato Antonio Corbeddu, uno dei papà della Costa Smeralda

È morto il 5 gennaio all’età di 94 anni Antonio Corbeddu, uno dei primi protagonisti dello sviluppo turistico della Costa Smeralda. Erano gli anni a cavallo tra il 1950 e il 1960 che il principe Karim Aga Khan IV scopri il fascino selvaggio di questa parte dell’isola e decise di fondare, era il marzo 1962, il Consorzio Costa Smeralda per sviluppare circa 3mila ettari di costa per farla diventare una destinazione turistica di lusso attirando il jet set planetario. Corbeddu, originario della Baronia, è un giovane ingegnere che da vita alla sua prima impresa edile e inizia a realizzare ville e hotel. La sua visione vincente? Rispettare il territorio su cui interviene fin dalle prime fasi dello sviluppo. Le costruzioni si inseriscono nell’ambiente e Corbeddu si afferma grazie a un modello di accoglienza per una clientela d’élite senza snaturare l’identità dei luoghi. Riesce così a sviluppare un sistema fondato su qualità, continuità e solidità imprenditoriale ma senza cadere in speculazioni ed eccessi. Sarà stato il fiuto per gli affari, per una grande intuizione imprenditoriale, per il legame alla terra e alla famiglia ma questa si rivela la scelta vincente, un po’ come voleva il principe Aga Khan. È un self made man e pur restando lontano dei riflettori diventa uno dei pilastri del gruppo ITI Hotels, realtà che ha contribuito in modo determinante a portare la Sardegna nel circuito del turismo internazionale. Nel 1978 dal Gruppo nasce ITI Marina Hotels & Resorts che sull’isola ha 38 tra hotel e resort di proprietà con quasi 3mila posti letto. Oggi il Gruppo è presente anche nella Capitale e nelle due Americhe tra cui Brasile, Antigua, Miami e Washington con circa 50 strutture che offrono complessivamente circa 10mila posti letto.

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