Storie Web sabato, Gennaio 17
Dai fondi per distruggere le armi chimiche ai dipendenti delle basi Usa, ecco le misure della manovra sulla difesa

La manovra che da poche ore ha ottenuto il via libera definitivo della Camera imbarca una serie di misure in materia di difesa e sicurezza nazionale. Un ambito politicamente caldo, su cui non sono mancate e non mancano occasioni di attrito nella maggioranza sull’opportunità di assegnare risorse considerevoli a questo comparto.

«Sulla spesa per le armi, noi non abbiamo tolto un euro in questa legge di bilancio alla spesa sociale per destinarlo alla spesa per le armi», ha voluto sottolineare il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Il dibattito sulla spesa per la difesa – ha poi aggiunto – ci sarà dalla prossima primavera quando e se usciremo dalla procedura di infrazione». Il responsabile del Mef ha chiarito che prima l’Italia deve «andare sotto il 3%: non è affatto scontato che questo avvenga, ma è naturalmente il mio auspicio». A quel punto, ha aggiunto Giorgetti, «valuteremo se chiedere la deroga per l’aumento della spesa per la difesa in modo da non toccare in alcun modo le spese destinate a sanità, scuola, istruzione». Questa strategia non esclude il fatto che in questa legge di Bilancio le soluzioni non mancano.

Aree strategiche per lo sviluppo delle capacità industriali della difesa

Sono infatti previste misure per il rafforzamento delle capacità industriali della difesa prevedendo che il Ministro della difesa, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, individui, con proprio decreto e nel rispetto delle risorse previste dalla normativa vigente, le attività, le aree, le opere e i progetti infrastrutturali destinati alla realizzazione, all’ampliamento, alla riconversione, alla gestione e allo sviluppo delle capacità industriali della difesa, riconosciuti come strategici per la difesa nazionale.

Distruzione delle armi chimiche

La manovra punta a garantire al Ministero della difesa la prosecuzione delle attività di demilitarizzazione e distruzione delle armi chimiche e la manutenzione dei relativi impianti, in conformità agli obblighi internazionali. Si autorizza in particolare una spesa a favore del Ministero della difesa pari a 850.000 euro per il 2026 e pari a 900.000 euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2030.

Tavolo tecnico a sostegno dei dipendenti civili delle basi Usa in caso di shutdown

La manovra prevede l’istituzione di un tavolo tecnico, presso il ministero dell’Economia e delle Finanze, per adottare le misure necessarie per tutelare i dipendenti civili italiani delle basi militari statunitensi in Italia, in caso di blocco amministrativo del Governo Usa (il c.d. shutdown).

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