
Critico sulla Manovra il responsabile Economia nella segreteria del Partito democratico, Antonio Misiani: “La legge di bilancio approvata definitivamente dalla Camera è lontana dalla vita reale degli italiani e non risponde alle priorità delle famiglie e delle imprese. Negli ultimi anni il prezzo dei beni alimentari è cresciuto di oltre il 25%, i salari reali sono scesi e quasi sei milioni di persone rinunciano alle cure. La produzione industriale diminuisce quasi ininterrottamente da tre anni e l’economia è arenata nella stagnazione, nonostante il contributo del PNRR. Di fronte a questa realtà, emerge tutta l’inadeguatezza della politica economica del governo Meloni. La quarta legge di bilancio della destra si limita a prendere atto della crescita zero, con l’Italia fanalino di coda dell’Europa. Non c’è nulla per ridurre il costo dell’energia e manca una vera politica industriale. Il governo rivendica la riduzione del deficit ma ne nasconde il prezzo: la pressione fiscale al massimo degli ultimi dieci anni, in ulteriore aumento con questa legge di bilancio, e i servizi essenziali alla canna del gas, a partire dalla sanità. È una manovra che sostiene più i redditi alti che i ceti medi e popolari, come dimostrano le analisi dell’ISTAT e dell’Ufficio parlamentare di bilancio. I maggiori benefici fiscali vanno a chi guadagna di più. E per finanziare questa scelta si lesinano le risorse per la sanità pubblica, la scuola, l’università e il welfare. Si taglia anche sul trasporto pubblico e sulla casa. Le promesse su pensioni e tasse sono completamente disattese. Le principali proposte alternative presentate dall’opposizione sono state tutte bocciate da una maggioranza chiusa a riccio nelle proprie certezze. Dopo tre anni non bastano più gli alibi. La propaganda non regge. Gli italiani vivono ogni giorno sulla propria pelle il fallimento di questa politica economica. Per cambiare davvero il Paese è tempo di imboccare una strada diversa”.










