Storie Web sabato, Gennaio 17
Torino, la Città spinge su lavoro e nuove soluzioni per Aska

Il dossier Askatasuna, accanto alle prospettive del nuovo Piano regolatore, la consegna dei progetti del Pnrr – a cominciare dal Parco Valentino e dalla nuova Biblioteca civica – e i temi legati all’industria, l’innovazione e il lavoro sono i punti chiave della conferenza di fine anno del Sindaco Stefano Lo Russo e della sua Giunta. «Nel 2025 registriamo almeno due pietre miliari come la Metro 2 e il nuovo Piano regolatore» evidenzia il sindaco che aggiunge il tema del 100% delle milestone raggiunte per il Pnrr.

L’attualità

Torino è a una svolta importante, con grandi difficolta nelle due manifatture di Torino, «in perfetta controfase», dice il sindaco, con l’aerospazio che cresce a doppia cifra e l’automotive invece in frenata. «Torino è una città manifatturiera» ribadisce Lo Russo. Il sindaco ricorda il ruolo di driver per gli investimenti dei grandi progetti di rigenerazione urbana – si pensi al quartiere Barriera di Milano e al piano che vale oltre 25 milioni.

Il tema del Centro sociale Askatasuna resta un nodo con molteplici implicazioni, politiche, sociali e di ordine pubblico. «L’obiettivo della Città resta quello di mantenere quegli immobili per un utilizzo sociale, del quartiere. Le forme e le modalità le vedermo tra gennaio e febbraio, torneremo a discuterne quando ci saranno le condizioni per affrontare questo dibattito. Oggi quelle condizioni con ci sono» sottolinea il sindaco a poche ore dalla manifestazione indetta il 31 dicembre.

Servirà dunque aspettare che i toni si abbassino, che dal punto di vista formale si definisca il procedimento di accesso agli atti chiesto da alcuni esponenti del Comitato di riferimnto per lo storico Centro sociale, sgomberato poco prima delle feste. Un nodo politico, in vista delle alleanze future per la ricandidatura di Lo Russo, sociale, per la rilevanza del sito e la forte volontà di mantenerlo come presidio aperto alla cittadinanza. Un problema anche di ordine pubblico, viste le manifestazioni violente e i rischi legati alle future iniziative.

I nodi economici

La fase più difficile della crisi dell’auto sembra alle spalle, grazie alla salita produttiva della nuova Fiat 500 ibrida a Mirafiori, ma il rischio deindustrializzazione e lavoro povero nel capoluogo piemontese resta sul tavolo. Il tema attraversa la conferenza di fine anno della giunta guidata dal sindaco PD Stefano Lo Russo, mentre da tre mesi si discute del possibile riconoscimento, per il Piemonte, della Zes, Zona economica speciale.

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