Storie Web venerdì, Gennaio 2
Dai porti al monitoraggio degli oceani: con WSense il WiFi sottomarino parla italiano

Quasi tre quarti della superficie terrestre sono coperti da acqua: siamo attorno al 70%, di cui la quasi totalità è rappresentata dagli oceani. Ecco perché la conoscenza del mondo subacqueo più profondo è fondamentale per comprendere l’equilibrio complessivo del nostro pianeta: dall’andamento delle correnti fino all’evoluzione dei fondali marini, dalla salinità e dalle temperature delle acque fino alle conseguenze sulla flora e la fauna marine, l’esplorazione del mondo sottomarino è uno delle nuove frontiere del mondo scientifico.

Se dall’altro i satelliti rappresentano un punto di osservazione supplementare prezioso per valutare movimenti e fenomeni, il monitoraggio dal basso di fondali e acque profonde diventano essenziali per avere un quadro preciso, in presa diretta, delle condizioni di uno dei polmoni vitali per l’ecosistema terrestre, una realtà di cui oggi l’essere umano sa ben poco, visto che quasi l’80% è un’incognita di cui non si sa quasi nulla. A ben vedere si conosce di più della Luna e di Marte che non degli oceani

L’Internet of Underwater Things (IoUT) è una specializzazione che porta la sensoristica e il monitoraggio di precisione dell’Internet of Things sotto il livello dell’acqua, aprendo nuove frontiere per la conoscenza umana. E per una volta l’Italia è all’avanguardia su questo fronte dell’innovazione profonda.

Dare voce all’oceano, rendendo possibile la raccolta di dati sottomarini su larga scala e ad alta densità, in tempo reale e nel pieno rispetto degli ecosistemi è infatti la missione di WSense, spinoff dell’Università La Sapienza di Roma specializzata in monitoraggio e comunicazione subacquei. Basate su tecnologie brevettate, le soluzioni della scale-up utilizzano le onde acustiche multi-frequenza e le tecnologie ottiche senza fili, permettendo comunicazioni wireless sottomarine in tempo reale, affidabili e sicure, senza impattare sui fondali. Un “WiFi sottomarino” che permette di collegare robotica, sensori, attuatori e subacquei professionisti in un unico ecosistema di comunicazione unificato, e fornire supporto al controllo del dominio sottomarino e alla protezione delle infrastrutture critiche.

WSense ha appena siglato un accordo specifico legato alle infrastrutture marittime e portuali che consolida la collaborazione con Fincantieri. L’intesa prevede l’adozione delle tecnologie di IoT sottomarino per la raccolta, in tempo reale e in continuo, di dati affidabili su intensità e direzione delle correnti, qualità e torbidità dell’acqua, biodiversità, rumore sottomarino, fino alla stabilità degli elementi strutturali. Si tratta di informazioni derivate dall’Internet of Underwater Things che permette la realizzazione di sistemi avanzati di monitoraggio e early warning, fondamentali per aumentare sicurezza, predittività e controllo nelle attività portuali, come dragaggi, dighe foranee e opere di difesa. Al pari della sensoristica e delle connessioni che abilitano un monitoraggio costante e preciso delle infrastrutture logistiche ad alta sensibilità del mondo emerso, il WiFi sottomarino abilita il controllo predittivo delle strutture sotto il livello dell’acqua, le cui caratteristiche sfuggono facilmente alla valutazione umana.

Condividere.