
Il budget sarà più o meno quello dello scorso anno, ma a causa dei rincari ogni famiglia ridurrà di una portata il menù della cena della vigilia o del giorno Natale e del cenone di Capodanno. Perché i rincari si faranno sentire e vanno da un +2% per Capodanno a un +5% per Natale. Rincari che riguarderanno sia le cene più “ricche”, ossia i cosiddetti cenoni “classici”, sia quella considerate low cost.
Viaggio tra prezzi, menù e rincari
A tracciare questo quadro, in un viaggio tra prezzi, menù e rincari è l’indagine svolta dall’Osservatorio Nazionale Federconsumatori in cui è stato evidenziato che la maggior parte degli italiani trascorrerà la cena della Vigilia di Natale a casa propria, o in quella di parenti e amici. Solo il 30,2% prenoterà uno tra pranzo di Natale e cenone della vigilia di Capodanno fuori casa, in un ristorante o un locale adibito all’organizzazione di eventi.
Dal menù classico a quello low cost
«Protagonisti indiscussi dei festeggiamenti saranno i piatti della tradizione, dalle ricette classiche alle immancabili rivisitazioni – premette l’indagine -. Come di consueto l’ Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi che le famiglie sosterranno per organizzare le cene della Vigilia di Natale e di Capodanno, prendendo in considerazione due tipologie di menu, una standard e una più economica e, quest’anno, anche un menu “ristretto”, con alcuni tagli alle portate».












