
Il G7 Finanze del Canada lancia l’allarme Cina. Nel corso del confronto è stato presentato uno studio canadese sulle materie critiche (cobalto, litio, grafite e terre rare in genere) «ormai tutte in mano cinese: se a questo si aggiunge l’over capacity cinese già denunciata diventa chiarissimo che il pericolo cinese sta diventando una valanga». E’ quanto affermano fonti del Mef sul confronto che si è tenuto oggi.
«Giorgetti – viene spiegato – per primo aveva lanciato l’allarme molti mesi fa anche in ambito G7 e oggi ci sono stati interventi preoccupati anche da altri Paesi. L’invasione dell’Asia rappresenta un pericolo per la stabilità occidentale non solo europea».
Sul tavolo del G7 è poi tornata ovviamente la questione del sostegno, ribadito, all’Ucraina, su cui si fa strada l’idea di prestiti a garanzia per l’utilizzo degli asset russi congelati mentre gli Usa ribadiscono la prospettiva di un disimpegno dopo la conclusione dell’attuale programma di prestiti.
Intanto l’Ue e il Canada hanno rafforzato la cooperazione e ribadito gli interessi condivisi per stimolare la competitività, l’innovazione e la resilienza economica durante il primo consiglio di partenariato digitale tenutosi oggi a Montreal, in Canada. Il Consiglio si è svolto in concomitanza con la riunione ministeriale sull’industria, il digitale e la tecnologia del G7, ospitata dal Canada.










