Storie Web domenica, Gennaio 18
Urso: «Revisione Ue su norme auto sia radicale ed efficace»

«Ci aspettiamo che la Commissione Ue realizzi una revisione radicale ed efficace del regolamento sulle emissioni CO2 sulle auto e che faccia altrettanto per quanto riguarda veicoli pesanti e veicoli commerciali». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, lunedì 8 dicembre, al suo arrivo al Consiglio Competitività a Bruxelles, sottolineando che la revisione dovrà fondarsi sulle indicazioni fornite «dal cancelliere tedesco Merz nella sua lettera a Ursula von der Leyen e da Giorgia Meloni e altri Paesi nella stessa direzione». Urso ha quindi puntualizzato che l’industria dell’auto «è la prima industria europea e e coinvolge le altre industrie come la siderurgia, l’acciaio, la chimica, la plastica, la microelettronica, i chip, l’intelligenza artificiale».

Urso: «L’Europa deve fare da sé, ma non si isoli»

Più in generale, secondo il ministro italiano «l’Europa deve far da sé ed è in condizione di farlo. Se rialza la testa, se ragiona. L’Europa deve fare la sua parte, pensando alle sue imprese, ai suoi lavoratori, ai suoi cittadini» e «non deve isolarsi nei confronti di altri Paesi del sud del mondo che possono condividere questa strategia di sviluppo e di crescita. Credo che l’Europa debba indirizzarsi anch’essa verso l’autonomia strategica» restando «ben consapevole che gli Stati Uniti sono e restano il nostro principale alleato», ha aggiunto.

«Agire subito per proteggere industria»

La Commissione Europea deve «agire immediatamente per proteggere l’industria del nostro Continente dalla competizione sleale dei players non europei, favorirne lo sviluppo e assicurare un’adeguata dotazione finanziaria per supportare la transizione industriale. Non accetteremo misure tampone, servono riforme immediate, chiare, radicali, efficaci», ha affermato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, a Bruxelles per la quarta riunione dell’Alleanza ministeriale per le industrie ad alta intensità energetica, presieduta dall’Italia e alla quale hanno partecipato i ministri e i sottosegretari omologhi di 25 Paesi europei, tra cui Germania, Francia, Spagna e Polonia. Urso, informa una nota del Ministero, ha evidenziato che l’Europa si trova in un momento cruciale «per la presentazione di alcune proposte normative che saranno fondamentali per rilanciare la competitività delle industrie ad alta intensità energetica».

I dossier

 Dal 3 dicembre è sul tavolo il pacchetto sulla sicurezza economica con “ReSource Eu”, iniziativa sulle materie prime critiche e strategiche essenziali per le catene del valore dell’industria europea: «È importante che la Commissione Europea prosegua nel monitoraggio dei flussi di rottami verso Paesi extra Ue, alla luce del quale dovranno essere adottate misure urgenti di limitazione», ha evidenziato Urso. Nelle prossime settimane la Commissione si esprimerà inoltre sull’Industrial Accelerator Act e sulla revisione del Cbam (Carbon Border Adjustment Mecbamism, il “dazio climatico” dell’Ue), su cui l’Italia ha ribadito aspettative chiare e condivise con i settori più esposti: «Dal primo – ha detto Urso – ci attendiamo un quadro organico di promozione delle tecnologie pulite, tra cui l’acciaio e il cemento verde, la semplificazione dei permessi e l’introduzione del principio di preferenza europea, base per promuovere beni e servizi “Made in Europe”. Dal secondo pacchetto dovranno giungere invece risposte concrete per l’estensione mirata del Cbam ai prodotti a valle, per bloccare fenomeni di aggiramento del meccanismo e per tutelare i nostri esportatori».

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