La fanteria di marina francese ha sparato ieri sera contro dei droni che sorvolavano la base navale di Ile Longue, in Bretagna, che ospita i sottomarini nucleari francesi. Lo riporta l’Afp.
Cinque droni, ha spiegato la gendarmeria, hanno sorvolato ieri sera intorno alle 19.30 la base sottomarina di Ile Longue (Finistere), che confina con il porto di Brest e che ospita i sottomarini lanciamissili balistici a propulsione nucleare (Ssbn), uno dei capisaldi della deterrenza nucleare francese. È stata dunque avviata un’operazione di ricerca anti-drone e il battaglione di fanteria di marina, responsabile della protezione della base, ha sparato diversi colpi contro i velivoli.
Contattate dall’Afp, la Prefettura Marittima Atlantica e la Procura della Repubblica non hanno rilasciato commenti.
Sono mesi che droni non identificati vengono avvistati in diversi Paesi europei, alcune volte è stato accertato che i droni fossero di provenienza russa, altre volte è rimasto un sospetto.
In Belgio il sorvolo di droni sugli aeroporti ha comportato il blocco dei voli. Il 9 settembre scorso, tra i 19 e i 23 droni russi avevano violato lo spazio aereo polacco, determinando la reazione dell’aeronautica militare polacca e dell’aviazione di altri Paesi NATO, che avevano abbattuto alcuni dei velivoli. Tra il 22 e il 23 settembre, l’avvistamento di droni sopra l’aeroporto di Copenhagen ha causato la sospensione dei voli per quattro ore, con almeno 109 cancellazioni e 51 deviazioni. Il 19 novembre la Romania ha fatto decollare i suoi jet da combattimento per una nuova incursione di droni nel suo territorio. Ad annunciarlo è stato il Ministero della Difesa romeno, sottolineando che “il drone è ricomparso a intermittenza sui radar per circa 12 minuti” a seguito degli attacchi aerei russi vicino al confine tra Romania e Ucraina.






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