Storie Web lunedì, Gennaio 19
Raddoppiano le città “full digital”: 16 i capoluoghi ad alta digitalizzazione

Raddoppia in un anno il numero delle città “full digital” in Italia: sono 16 i capoluoghi con un livello di trasformazione digitale più elevato secondo l’ICity Rank 2025, la ricerca annuale di Fpa, società del gruppo Digital360, sulla digitalizzazione urbana presentata oggi a Forum PA Città. Il gruppo delle amministrazioni più avanzate comprende Bergamo, Bologna, Brescia, Cagliari, Firenze, Genova, Milano, Modena, Parma, Prato, Rimini, Roma Capitale, Siena, Torino, Trento e Venezia.

Appena sotto si collocano altri 30 comuni “altamente digitali” con punteggi medi tra 66 e 79, mentre 46 città risultano “in transizione” e 16 presentano i livelli più bassi di digitalizzazione. Tra i capoluoghi meridionali, spiccano Cagliari, Bari, Palermo, Messina e Napoli come realtà con punteggi elevati. Nel complesso, rispetto al 2024 aumenta sensibilmente il gruppo delle città nelle fasce alte e medio-alte della classifica, mentre si riduce quello con livelli più bassi, in particolare le amministrazioni “ancora ibride” e quelle “in avvio” digitale.

La valutazione si basa su tre indici: “Amministrazioni digitali”, “Comuni aperti” e “Città connesse”, costruiti su 34 indicatori e circa 200 variabili. Nel 2025 cresce in modo significativo l’indice “Amministrazioni digitali” per effetto dei progetti Pnrr, che ha favorito l’adozione di piattaforme nazionali, la digitalizzazione dei servizi e un maggiore allineamento tra grandi e piccoli capoluoghi.

Il miglioramento è più contenuto nella diffusione di strumenti rivolti ai cittadini, come app, open data e social media, dove permangono differenze territoriali e dimensionali. Nell’indice «Città connesse», che misura l’uso di reti, sensori e sistemi per la gestione dei dati urbani, a guidare la classifica sono Bologna, Firenze, Milano e Venezia.

«Le nostre città hanno sviluppato un sistema nervoso digitale fatto di piattaforme e dati, ma ora è necessario passare da città digitali a città cognitive, capaci di interpretare e anticipare i bisogni dei cittadini», ha detto Gianni Dominici, amministratore delegato di Fpa.

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