
Qualche esempio: da Roma a Catania, fra il 20 e il 22 dicembre, costa meno fare scalo a Malta. Il 23 dicembre andare a Brindisi, poi a Sofia e infine a Catania. Stessa cosa da Palermo, prendendo l’aereo per Brindisi oppure a Napoli. Si tratta di soluzioni «per assurdo», convenienti per pochi euro ma con ore di attese negli aeroporti.
La situazione da Milano
Da Milano – dunque Orio al Serio, Malpensa o Linate – i prezzi sono più alti. Dal 20 dicembre, i voli diretti per Palermo e Catania partono da 155 euro; per Cagliari da 65 euro (ma le opzioni sono di meno rispetto a quelle in partenza da Roma, quindi i prezzi potrebbero «schizzare»); per Olbia da 60 euro; per Alghero da 110 euro.
I prezzi alti per arrivare in Sicilia fanno emergere soluzioni con uno scalo. In questo caso, si arriva a risparmiare davvero qualcosa, poco meno di cento euro. Il 20 dicembre, andare da Milano a Palermo costa, in tutto, 95 euro se si fa tappa a Varsavia (contro i 155 del volo diretto). Da Milano a Catania, invece, con tappa a Malta si spendono 86 euro (contro i 161 del volo diretto).
Per gli altri aeroporti del Sud, non sulle isole, i prezzi minimi superano i cento euro soltanto per andare a Lamezia Terme (si parte da 140 euro). Le altre soluzioni, come Bari, Napoli e Brindisi si aggirano fra i 70 e i 100 euro.
Torino-Palermo, una tratta da almeno 200 euro
Spende ancora di più chi parte da Torino. Il costo minimo per Palermo, dal 20 dicembre in poi, è di circa 200 euro. È la tratta peggiore di tutte, perché il prezzo d’andata supera i 180 euro già dal 16 dicembre.











