Porta la firma di Zeiss, le cui ottiche arricchiscono il bagaglio tecnico del modello V70 promettendo qualità fotografica di altissimo livello anche sui prodotti di fascia media, il nuovo colpo sparato da vivo per dare concretezza al ritorno operativo sul mercato italiano che risale all’estate scorsa. L’annuncio della nuova famiglia di smartphone, a cui contribuisce anche il modello V70 FE, segna un ulteriore capitolo per il marchio cinese, forte di una solida posizione di mercato in patria ma non così abile a trovare continuità nel Vecchio Continente. L’ingresso ufficiale di vivo in Europa risale infatti al 2020, sull’onda lunga della visibilità garantita dalla sponsorizzazione degli europei di calcio (poi giocati l’anno successivo) e con l’ambizione dichiarata (mantenuta tutt’ora) di presidiare la fascia medio-alta attraverso una proposta di prodotto centrata su estetica, fotografia e posizionamento premium. Se lo stop delle attività in Italia dopo circa due anni e mezzo, causa una politica e una struttura distributiva non adeguata, ha ovviamente pesato sulla popolarità del brand fra gli utenti e a scaffale, gli ultimi dodici mesi hanno registrato evidenti passi in avanti, anche grazie al battesimo immediato di apparecchi di buona fattura come le serie V50 e X200 FE. Alle spalle del produttore, del resto, opera struttura di peso, quella di BBK Electronics, colosso della regione del Guandong (la sede è a Dongguan) di cui fanno parte anche altri noti marchi del mondo smartphone, ovvero sia Oppo, OnePlus e Realme. Piattaforme tecnologiche (soprattutto lato hardware) e logiche industriali sono le stesse (o quasi) delle altre aziende della galassia BBK ma con la nuova serie V70 l’idea di vivo, che conferma in proposito importanti investimenti in marketing di prodotto, prova a distinguersi facendo leva in particolare sulla componente di imaging per elevare un prodotto midrange al rango dei flagship.
Schermo, chip e autonomia: doti da top di gamma
Il nuovo V70, in vendita con un prezzo di listino di 699 euro nella configurazione da 8 GB di Ram e 256 GB di storage (il prodotto è oggetto di promozioni che ne abbassano temporaneamente la soglia d’ingresso), si presenta per l’appunto seguendo questa direttrice: smartphone di fascia media evoluta che ambisce a colmare il divario con i modelli premium grazie a soluzioni funzionali e costruttive che fino a poco tempo fa erano appannaggio dei top di gamma. Il primo elemento sui cui punta vivo è l’estetica, forte della combinazione di materiali e lavorazioni tipiche di segmenti superiori (vedi il telaio in lega di alluminio e la presenza di vetro trattato) con un’attenzione marcata alla robustezza, comprovata anche dalle varie certificazioni relative alla resistenza a urti, acqua e polvere. Le chicche tecnologiche di questo smartphone? Sono diverse: per esempio il display Oled da 6,59 pollici con risoluzione 1.5K, luminosità massima di 5000 nits e cornici estremamente ridotte (siamo al limite degli 1,25 millimetri) che punta massimizzare l’esperienza visiva senza compromessi. Sul piano prestazionale, la scelta del processore Snapdragon 7 Gen 4 colloca il dispositivo in una fascia ormai molto vicina a quella degli apparecchi topd di generazione precedente, mentre batteria e ricarica rapida – rispettivamente da 6500 mAh e 90 watt – puntano a rispondere a una delle principali esigenze degli utenti, vale a dire l’autonomia reale nell’uso quotidiano.
Imaging, AI e OS come leva di posizionamento
Uno dei punti di forza del V70 è legata alla collaborazione con Zeiss, che ha firmato la co-ingegnerizzazione di questo dispositivo e in particolare del suo comparto fotografico, costruito attorno a un sensore principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica e affiancato da un teleobiettivo – anch’esso da 50 megapixel – e da una lente ultra-grandangolare. L’attenzione è chiaramente rivolta alla fotografia ritrattistica, ambito in cui vivo cerca di differenziarsi attraverso soluzioni come il ritratto multifocale e gli effetti bokeh sviluppati con il contributo di Zeiss. A queste doti si aggiunge una componente software sempre più centrale anche negli apparecchi di fascia media, e cioè l’integrazione di funzionalità di intelligenza artificiale: sul vivo V70 troviamo per esempio una modalità “Palco AI” per gestire scenari complessi e una serie di tool di editing automatico che contribuiscono a vario titolo a rendere lo smartphone uno strumento di creazione (e di condivisione immediata) di contenuti. Molto importante, secondo i manager italiani di vivo, è anche il sistema operativo OriginOS 6, basato su Android 16, che promette da parte propria un contributo di valore in termini di fluidità e personalizzazione, oltre alla promessa di aggiornamenti prolungati (lo spazio temporale è di sei anni) che punta a rafforzare la percezione di affidabilità del prodotto nel tempo.
V70 FE: accessibilità e creatività per un pubblico più ampio
Il fratello minore della serie V70, il modello FE, è una declinazione pensata per ampliare il bacino d’utenza di questa linea di smartphone senza rinunciare agli elementi distintivi della gamma, puntando su un target più giovane e più orientato alla fruizione intensiva dei social. La scelta di campo di vivo, in termini di dotazione tecnica, è evidente soprattutto in ambito fotografico: la collaborazione con Zeiss qui non trova applicazione ed è invece riservata maggiore attenzione alla risoluzione d’immagine e alla versatilità dell’apparecchio in termini di gestione di foto e video. Il sensore principale da 200 megapixel, supportato da super zoom fino a 30x e da funzioni di ritaglio avanzato, è lo strumento su cui far leva per soddisfare, secondo il produttore cinese, una domanda crescente di immagini ad alta definizione facilmente manipolabili. Anche in questo caso, infatti, autonomia e prestazioni giocano un ruolo chiave per il gradimento dello smartphone: la batteria da 7000 mAh, tra le più capienti nella categoria, e il processore MediaTek Dimensity 7360-Turbo garantiscono un’esperienza d’uso continua e senza particolari compromessi, mentre il display Amoled da 1.5K e l’audio stereo contribuiscono a un’esperienza multimediale completa.
La componente prezzo
Interessante, in ottica commerciale, la scelta di proporre il prodotto all’interno del cosiddetto “Full Experience Kit”, che include accessori come caricatore da 90W e auricolari wireless e auricolari wireless, con un prezzo di riferimento all’utente finale a partire da 459 euro (con varie promozioni si può scendere fino 399 euro). Con la serie V70, in definitiva, vivo prova a ridefinire i confini della fascia media, puntando su fotografia, autonomia e design come leve principali. La sfida resta quella di sempre: ritagliarsi uno spazio in un mercato maturo e altamente competitivo mettendo in campo, a differenza del recente passato, una strategia che appare più focalizzata e coerente.