Storie Web venerdì, Febbraio 23
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Immagine di repertorio (Getty Images)

Il padre abusava di lei, la madre la torturava, picchiandola e mettendole la testa nell’acqua gelata, soffocandola, se prendeva meno di dieci a scuola. Continua il processo contro un uomo e una donna accusati di abusi sessuali sulla figlia e maltrattamenti: i due sono stati arrestati lo scorso anno: il padre è finito in carcere, la madre ai domiciliari. Le violenze sono andate per anni nel loro appartamento a Roma, sin da quando la ragazzina era alle medie. Non solo: spesso i genitori la costringevano a non studiare e a saltare la scuola per lavorare nel negozio di famiglia a Ponte Milvio.

La professoressa della ragazzina, riporta Il Messaggero, è stata sentita ieri in aula sulla vicenda. È stata lei a raccogliere la testimonianza della sua studentessa e ad accorgersi che qualcosa non andava. L’ha sostenuta e aiutata a sporgere denuncia quando aveva appena 15 anni, facendo arrestare i genitori e ponendo fine alle loro angherie.

Tantissime le vessazioni subite dalla ragazza, oggi maggiorenne. Riporta sempre il quotidiano romano che se prendeva meno di dieci a scuola i genitori le mettevano la testa nell’acqua gelata fino quasi a farla soffocare. Oppure la legavano a una sedia per ore impedendole di alzarsi e anche di dormire per più giorni. La picchiavano e la costringevano a lavorare nel negozio di famiglia, salvo poi pretendere che a scuola continuasse ad avere un rendimento altissimo.

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Ad accorgersi della situazione è stata la professoressa di spagnolo, che ieri ha testimoniato contro i genitori della ragazza, raccontando le violenze psicologiche e i maltrattamenti che era costretta a subire. Adesso vive in una struttura protetta, lontana dalla famiglia. Se i genitori dovessero essere condannati, rischiano una condanna molto alta.

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