Storie Web venerdì, Febbraio 27

Dopo il successo della prima edizione, riparte l’academy di Nice Footwear, il progetto di formazione nato per favorire il ricambio generazionale e consolidare l’integrazione verticale della filiera produttiva. Un nuovo percorso formativo, al via ad aprile 2026, è dedicato alla figura dell’orlatore con 240 ore di didattica, arricchite da esperienze dirette in azienda, con l’obiettivo di inserire nuove professionalità all’interno del Gruppo e sostenere l’internalizzazione delle competenze, garantendo continuità al know-how artigianale.

Il corso

Le selezioni dei candidati prenderanno avvio nel mese di marzo, in vista dell’inizio delle attività formative previste per il mese successivo. Il corso non ha un target specifico: è aperto a partecipanti di tutte le età che vogliano imparare un nuovo mestiere e siano appassionati di questo settore.

«Con la seconda edizione di Nice Academy confermiamo la volontà di investire in modo concreto nel ricambio generazionale e nella crescita interna delle competenze strategiche – dichiara Bruno Conterno, ceo di Nice Footwear –. La prima edizione ha rappresentato un passo significativo nella costruzione di professionalità specializzate all’interno del Gruppo: 15 persone hanno intrapreso questo percorso formativo e la maggior parte di loro è oggi entrata a far parte delle nostre società, avviando un cammino di crescita professionale coerente con la nostra visione industriale. Il nostro obiettivo è consolidare ulteriormente l’integrazione verticale del Gruppo, preservando il patrimonio artigianale del territorio e trasformandolo in un vantaggio competitivo duraturo. Crediamo che la formazione, quando si integra con l’innovazione, rappresenti la leva strategica più efficace per garantire continuità al Made in Italy e costruire il futuro della nostra manifattura».

Bruno Conterno

Il precedente

Le partecipanti del corso precedente avviato a settembre 2025 erano tutte donne – si tratta di un mestiere che nella tradizione calzaturiera italiana è svolto da danne (molte fasi di cucitura e preparazione della tomaia) -, nessuna con esperienze specifiche precedenti.

A conferma della solidità del progetto, la prima edizione, avviata lo scorso settembre, ha raccolto feedback molto positivi da parte dei partecipanti, evidenziando l’efficacia di un modello di qualificazione professionale capace di coniugare apprendimento tecnico ed esperienza diretta in contesto produttivo.

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