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Notiziario

Vestiaire Collective apre il proprio capitale azionario ai consumatori europei, inclusi quelli i cittadini del Regno Unito. La piattaforma francese di moda second hand, nata 15 anni fa, ha annunciato il lancio di un finanziamento collettivo basato sulla partecipazione della sua community sulla piattaforma di crowdfunding Crowdcube. L’iniziativa arriva circa un anno dopo l’apertura di parte del capitale allo staff dell’azienda e punta a raccogliere un minimo di 1 milione di euro

«Sin dalla nascita dell’azienda nel 2009, la comunità è stata al centro del nostro modello. La nostra prima community è quella dei nostri dipendenti, senza i quali questo viaggio non sarebbe stato possibile, ed è per questo che è stato importante per noi concedere azioni a tutti i membri del nostro team globale lo scorso anno – ha detto Fanny Moizant, cofondatrice e presidentessa di Vestiaire Collective. Come passo successivo, siamo entusiasti di invitare la nostra seconda community, quella ancora più ampia formata dai nostri clienti, in questa avventura, incoraggiandola a far parte della nostra storia di successo globale».

Il finanziamento servirà a sostenere una crescita redditizia nei mercati principali della piattaforma , a migliorare la app e la shopping experience. La fase di iscrizione inizia oggi sulla pagina dedicata di Crowdcube, mentre la fase di sottoscrizione inizierà martedì 6 febbraio. Grazie alla raccolta fondi, i clienti investitori avranno accesso all’ultima classe di azioni privilegiate emesse dalla società. Tra gli azionisti di VC ci sono fondi e aziende come Eurazeo, Bpifrance, Kering e Generation Investment Management.

«Sulla scia del nostro continuo successo, il 2024 sarà un anno cruciale per Vestiaire Collective. Puntiamo a continuare a guadagnare quote di mercato nel settore della moda globale e a raggiungere la redditività verso la fine dell’anno. Attraverso questa raccolta fondi comunitaria, i nostri clienti (già impegnati nella nostra missione) possono assumere un ruolo ancora più attivo nel plasmare un futuro più sostenibile per la moda», ha detto Maximilian Bittner, amministratore delegato di Vestiaire Collective.

La piattaforma è un’azienda certificata B Corp ha membri in 80 paesi che nel 2023 hanno messo in vendita circa 10mila prodotti con un totale di 2mila ordini e nel 2022 ha registrato un gross merchandising value (il valore delle vendite dei prodotti sulla piattaforma) di 800 milioni di euro. Negli ultimi due anni, a più riprese, ha eliminato dal proprio sito una cinquantina di brand di brand di fast fashion tra cui, a novembre 2023, Abercrombie & Fitch, Gap, H&M, Mango, Uniqlo, Urban Outfitters e Zara. Secondo il report 2023 relativo all’impatto ambientale dell’azienda nel 2022, l’acquisto di un articolo sull’app avrebbe un impatto ambientale del 90% inferiore rispetto all’acquisto di un prodotto nuovo, prendendo in considerazione il consumo di acqua, l’inquinamento idrico e l’utilizzo del suolo. Non è tutto, l’82% dei beni venduti ha rimpiazzato l’acquisto di un prodotto nuovo, in aumento del 12% rispetto all’anno precedente.

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