“Decenni fa, ai bambini veniva somministrata solo una piccola parte dei vaccini oggi necessari. A quei tempi, le persone erano molto più sane e, ovviamente, non si registravano gli alti tassi di autismo che si osservano oggi. C’è una ragione per questi tassi epidemici di autismo”. Le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sono arrivate nei giorni scorsi in occasione della firma dell’ordine esecutivo che prevede una revisione delle raccomandazioni sui vaccini pediatrici. Parole che rievocano un vecchio cavallo di battaglia del tycoon Usa e soprattutto dal suo ministro della Sanità Robert Kennedy Jr che in passato ha sostenuto un possibile legame tra le vaccinazioni e l’autismo, nonostante non ci sia nessuna prova scientifica che lo dimostri.
Tra le nuove raccomandazioni contenute nell’ordine escutivo di Trump c’è la l’indicazione a ridurre da 17 a 11 i vaccini raccomandati per i bimbi ma soprattutto quella di somministrare in tre sedute differenti, invece che in una sola somministrazione, i vaccini per morbillo, parotite e rosolia. La revisione americana arriva proprio nei giorni in cui gli esperti italiani del Consiglio superiore di Sanità hanno confermaro che la vaccinazione pediatrica contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, cioè fatta con il quadrivalente ‘mprv’, deve restare obbligatoria.
Le nuove indicazioni di Trump sulle vaccinazioni pediatriche
L’ordine esecutivo di Trump è destinato a modificare profondamente le indicazioni federali sui vaccini somministrati ai bambini e chiede agli Stati di rivedere i requisiti vaccinali per l’accesso alle scuole. Il testo, denominato “Gold Standard Childhood Vaccine Recommendations”, prevede una nuova classificazione dei vaccini pediatrici in tre categorie: alcuni raccomandati per tutti, altri solo per i bambini considerati più a rischio come a esempio per i vaccin contro l’epatite A e B e la malattia meningococcica e per altri ancora si suggersice una discussione tra genitori e medici prima della somministrazione come nel caso delle vaccinazioni per l’influenza e il Covid 19. e incarica le agenzie federali di adottare misure per promuoverne l’utilizzo secondo le nuove indicazioni. Tra le proposte attualmente in campo c’era anche il superamento della prassi di somministrare più vaccini nella stessa visita. Il testo indica invece che, “nella misura massima possibile”, le vaccinazioni dovrebbero essere effettuate in visite separate. Il provvedimento punta inoltre a separare i tre componenti del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia, una misura sostenuta da tempo dal presidente. Il vaccino combinato dovrebbe essere sostituito da tre somministrazioni distinte non appena saranno disponibili negli Stati Uniti. Gli esperti hanno tuttavia sottolineato che il vaccino è considerato sicuro ed efficace e che la sua suddivisione potrebbe lasciare più a lungo i bambini esposti a malattie potenzialmente pericolose. Diversi Stati hanno già annunciato di non voler seguire le raccomandazioni federali, preferendo quelle dell’American Academy of Pediatrics e di altre principali organizzazioni mediche.
La conferma dell’obbligaotorietà degli esperti italiani
Intanto a 9 anni dall’approvazione della legge Lorenzin, che ha imposto la copertura dei bambini anche con l’esavalente (polio, difterite, tetano, pertosse, epatite B, haemophilus influenzae) gli esperti italiani confermano la necessità di far restare obbligatoria la vaccinazione pediatrica contro morbillo, parotite, rosolia e varicella, cioè fatta con il quadrivalente ‘mprv’, L’indicazione è arrivata dal Consiglio superiore di sanità (Css), al quale il ministero alla Salute aveva posto un quesito a dicembre 2025. Ora gli uffici del ministro Orazio Schillaci dovranno dare l’approvazione formale, con una commissione apposita. E il presunto legame tra vaccini e autismo, smentito a più riprese dalla comunità scientifica? “Ci sono oltre trenta studi che confermano l’inesistenza di qualsiasi rapporto di causa-effetto tra vaccinazione e autismo”, sottolinea Massimo Ciccozzi, epidemiologo del Campus Bio-Medico. “La teoria del pazzo, come la definiscono gli psicologi, che Trump applica in politica estera e nelle relazioni commerciali – faccio confusione così mi lasciano fare quello che voglio – viene ora riproposta anche in ambito sanitario. Ma una cosa è giocare in Borsa, un’altra è farlo con la salute della gente”. Anche l’indicazione di separare il vaccino trivalente in tre iniezioni, secondo l’epidemiologo, è priva di fondamento scientifico. “Anzi, si stanno dando la zappa sui piedi. Se fai un trivalente, la dose di farmaco iniettata è minore, perché fai un’unica puntura per tre malattie diverse. Facendolo con tre iniezioni separate – conclude – si somministra una dose maggiore, andando contro quello che hanno sempre professato”.
Oms: decisioni Usa contro evidenze scientifche
Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’iniziativa di Donald Trump volta a riformare il programma di vaccinazione infantile negli Stati Uniti va contro “decenni di evidenze scientifiche”. Per Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms i “dati raccolti nel corso di decenni hanno dimostrato in quali momenti i bambini sono più vulnerabili alle malattie, quando i vaccini offrono la protezione maggiore, quante dosi sono necessarie e quali vaccini possono essere somministrati in sicurezza contemporaneamente. Tali dati vengono costantemente aggiornati man mano che emergono nuove informazioni da tutto il mondo”. “E le prove attualmente disponibili – aggiunge il dg dell’Oms – sono inequivocabili. I vaccini, compreso il vaccino MMR, sono sicuri e non causano l’autismo. Ritardare le vaccinazioni o distanziare inutilmente le dosi non rende la vaccinazione più sicura e può lasciare i bambini senza protezione. Le politiche in materia dovrebbero essere guidate da una revisione rigorosa, indipendente e trasparente delle migliori evidenze disponibili e non da influenze politiche”. Non è un caso che lo stesso Robert Kennedy Jr, il segretario alla Salute statunitense, a fronte di un’epidemia di morbillo in diversi stati americani ha invitato la popolazione a vaccinare i propri bambini
