Storie Web giovedì, Marzo 26

Il progetto Multicare, finanziato dal programma Horizon Europe, sviluppa tecnologie resilienti a basso impatto ambientale e servizi digitali avanzati per supportare la progettazione e la gestione di edifici e quartieri in grado di affrontare rischi multipli, dai cambiamenti climatici agli eventi sismici. Ora dal test di laboratorio su porzioni di edifici costruiti ad hoc si passa all’applicazione su abitazioni che hanno bisogno di rafforzamento strutturale ed efficientamento energetico.

Succede in Campania grazie proprio al progetto Multicare, presentato a Napoli nell’ambito del workshop “Dalla ricerca al territorio: soluzioni resilienti e low-carbon per l’edilizia sociale e residenziale. L’efficacia di esoscheletri a basso danneggiamento”, organizzato da STRESS Scarl (distretto tecnologico per l’edilizia) con Università Federico II e ACER – Agenzia Campana per l’Edilizia Residenziale. Nell’ambito della sessione tecnica, è intervenuto anche il professore Stefano Pampanin , tra i principali esperti mondiali di progettazione di edifici capaci di resistere ai terremoti e che ha contribuito allo sviluppo di tecniche avanzate per costruire strutture che non solo non crollano, ma restano utilizzabili dopo un sisma.

Edificio di Acerra su cui sarà effettuato l’intervento

Il sistema basato sull’applicazione di un esoscheletro verrà ora installato su un edificio reale di proprietà di ACER e situato nel territorio comunale di Acerra. All’esoscheletro in legno verranno aggiunti elementi di tamponatura esterna che sostituiranno il classico “cappotto” per assicurare all’edificio una maggiore sicurezza strutturale oltre che una maggiore efficienza energetica.

«Multicare rappresenta un esempio concreto di quella che definiamo ingegneria della collaborazione: la capacità di mettere a sistema istituzioni, ricerca e imprese per affrontare in modo integrato le sfide della resilienza e della sostenibilità del patrimonio edilizio _ dice Ennio Rubino, presidente di Stress Scarl _ Oggi è fondamentale orientare in maniera coordinata gli strumenti europei, nazionali e territoriali verso obiettivi comuni, trasformando l’innovazione in interventi concreti e replicabili per lo sviluppo dei territori».

«La sperimentazione su strutture in scala reale è fondamentale per validare l’efficacia delle soluzioni di retrofit sviluppate nell’ambito del progetto MULTICARE _ aggiunge Marco Di Ludovico, professore della Federico II – Gli esoscheletri a basso danneggiamento offrono nuove prospettive per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, coniugando sicurezza strutturale, sostenibilità e riduzione dell’impatto sugli utenti».

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