Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

Fare crescere la spesa e le ricadute sul territorio, aumentare la durata media del soggiorno, allungare i mesi d’attività degli alberghi, affrontare il nodo dell’overtourism, migliorare la sostenibilità, l’uso delle piattaforme digitali, l’enogastronomia, i borghi e il territorio. Sono alcuni dei temi affrontati ieri durante la prima tappa del Forum internazionale del turismo italiano organizzato a Genova dal Sole 24 Ore in collaborazione con la Regione Liguria e come main partner Ferrovie dello Stato. L’evento è stato seguito da oltre 1.200 partecipanti tra i presenti a Genova e online.

Settore fondamentale

«Il turismo è un settore strategico per il nostro Paese ed è una delle forze trainanti dell’Italia – ha detto Edoardo Garrone, presidente Gruppo 24 Ore aprendo i lavori -. È fondamentale il gioco di squadra fra tutte le realtà coinvolte». Dopo i saluti istituzionali di Giovanni Toti, presidente Regione Liguria e Marco Bucci, sindaco di Genova il palco del Forum ha ospitato Daniela Santanchè, ministro del Turismo intervistata da Fabio Tamburini, direttore del Sole-24 Ore. Il ministro ha anticipato le priorità su cui quest’anno lavorerà: la destagionalizzazione, l’aumento dei grandi eventi sportivi e delle fiere che generano importanti ricadute sul territorio grazie al seguito di turisti altospendenti, la formazione del personale. Su quest’ultimo punto il ministro sottolinea: «Faremo il liceo Made in Italy e potenziamo gli istituti tecnici. La mia grande ambizione è tra 4 anni lanciare la Scuola di eccellenza nel turismo con 21 milioni di euro già a disposizione e lavorare sulla formazione del personale che ora manca». Più formazione e migliori salari con la detassazione degli straordinari e del lavoro notturno che terminerà alla fine di giugno. «Sono molto confidente che riusciremo a fare una proroga» ha detto il ministro.

Durante la successiva tavola rotonda Marina Lalli, presidente di Federturismo-Confindustria, ha posto l’accento sul ruolo degli imprenditori turistici «nel creare destinazioni che esaltano le specificità del territorio dal punto di vista culturale e per la bellezza naturalistica. L’impresa turistica a volte ha creato destinazioni come è avvenuto negli anni Settanta in Costa Smeralda o a Cervinia». Negli ultimi anni si è assistito all’evoluzione della domanda fatta di break più o meno brevi. «Turismo e trasporto vanno a braccetto e la fortuna di una destinazione dipende dall’efficacia dei trasporti – ha aggiunto Lalli -. Per destagionalizzare serve una rete efficace di trasporti».

Viaggi slow

Il viaggio può diventare anche una esperienza turistica da raccontare se vissuta a bordo di un treno speciale o storico. Al turista del Far East si può offrire l’emozione di «attraversare le Cinque Terre a bordo di un vagone panoramico – spiega Luigi Cantamessa, ad Treni turistici italiani e direttore generale Fondazione FS italiane -. Da maggio un treno di lusso che da Milano attraversi la Riviera ligure e termini la corsa a Marsiglia o Avignone».

Il viaggiare slow viene apprezzato dalla clientela altospendente, che alloggia in hotel 5 stelle e sceglie le migliori specialità dell’enogastronomia. «Dobbiamo incoraggiare il turismo di lusso con ricettività adeguata – ricorda Ivana Jelinic, presidente e Ceo Enit -. C’è la necessità di un turismo di qualità e capacità di spesa, per lasciare ricchezza sul territorio. Il tema della sostenibilità sarà motivo di scelta di una destinazione rispetto ad un’altra in futuro». La presidente dell’Enit chiede anche un cambio di paradigma. «Siamo un Paese scelto da persone mature e invece ci dobbiamo aprire anche ai giovani. I brasiliani stanno crescendo molto e scelgono vacanze più lunghe. Poi ci sono mercati che ancora non solo rilevanti e che invece cresceranno, come Corea, Vietnam e Indonesia».

Condividere.
© 2024 Mahalsa Italia. Tutti i diritti riservati.