Un’ex caserma nel bresciano da trasformare in una struttura ricettiva in grado di venire incontro alle esigenze dei viaggiatori più anziani. O un ex convento siciliano capace di diventare soggiorno inclusivo per viaggi ed esperienze culturali. Sono due esempi dei primi quattro bandi regionali per il progetto nazionale “Turismo accessibile per tutti – 4all” con cui l’Agenzia del Demanio avvia un modello di valorizzazione inclusiva del patrimonio immobiliare pubblico orientato all’accessibilità. Previsti affidamenti della durata tra 6 e 50 anni per realizzare investimenti finalizzati alla rigenerazione degli immobili. I bandi sono aperti fino al 1° ottobre 2026. Eccoli nel dettaglio.
Ex caserma Leonida Magnolini (Gargnano, Brescia)
È un «vasto complesso architettonico risalente al primo decennio del secolo XX», come si legge nella scheda del bando. Composto da vari fabbricati costruiti attorno ad un’ampia area cortilizia centrale, è stato edificato su un lotto di quasi 10mila mq e ha oltre 5mila mq di superfice. Da tempo la struttura era abbandonata ed era in attesa di un piano di riutilizzo.
Villino Rossi (Schio, Vicenza)
Storico edificio fatto costruire nel 1876 dagli imprenditori tessili (Lanerossi), ha una superfice di 2.300 mq. Era stato inserito in passato in altri bandi ma finora era rimasto inutilizzato.
Ex caserma De Amicis (Sulmona, L’Aquila)
Anche l’ex caserma De Amicis a Sulmona (Aquila) era comparsa in precedenti bandi del Demanio. Ora viene riproposta per la trasformazione di una struttura per turismo accessibile. Ha una lunga storia: «Ex convento del XII secolo modificato a seguito dei danni causati dai terremoti del 1464 e 1703 è stato sede del comando militare», si trova «nel nucleo più antico della cittadina nel Rione Porta Japasseri».
Ex convento di san Bonaventura (Caltagirone, Catania)
Costruito nella prima metà del 1600, trasformato in carcere nel 1890 e utilizzato con questo scopo fino al 2002, fu chiuso dopo la costruzione del nuovo penitenziario. Da allora è in attesa di una nuova destinazione. Il complesso ha gravi problemi strutturali ed è parzialmente inagibile. Si trova nella zona centrale del Comune di Caltagirone a 300 metri dalla scalinata di Santa Maria del Monte. Al piano terra ha una superficie netta di 1.019 mq circa, al primo piano di circa 1.061 mq.
