
Nuovo fronte di tensione tra Casa Bianca e televisioni americane. Stephen Colbert ha accusato pubblicamente la sua rete, CBS, di aver bloccato la messa in onda di un’intervista a James Talarico, candidato democratico al Senato in Texas, a seguito di nuove indicazioni della Federal Communications Commission (Fcc) guidata da Brendan Carr, nominato dall’amministrazione di Donald Trump.
L’episodio segna il primo caso in cui un talk show serale modifica la propria programmazione per adeguarsi alla nuova interpretazione della cosiddetta “equal-time rule”, la norma che impone alle emittenti che utilizzano frequenze pubbliche di offrire pari opportunità ai candidati che competono per la stessa carica.
L’intervista fermata in studio
Nel corso della puntata di lunedì del suo programma, The Late Show with Stephen Colbert, il conduttore ha raccontato che i legali della rete gli hanno comunicato “in termini inequivocabili” che l’intervista già registrata con il deputato texano James Talarico non sarebbe andata in onda. Talarico è in corsa nelle primarie democratiche per sfidare il senatore repubblicano John Cornyn.
Il voto anticipato in Texas è iniziato martedì, circostanza che ha reso ancora più delicata la questione dell’equilibrio tra candidati. Secondo Colbert, la decisione è stata presa alla luce di nuove linee guida diffuse a gennaio dalla Fcc, che avvertono le emittenti: i talk show trasmessi su reti broadcast locali non possono più considerarsi automaticamente esentati dall’obbligo di garantire spazio equivalente agli avversari.
CBS, in una nota, ha respinto la ricostruzione del conduttore, precisando di non aver “proibito” l’intervista, ma di aver fornito indicazioni legali sui rischi di violazione della norma, presentando diverse opzioni per adempiere all’eventuale obbligo di parità di tempo.