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Le due sorelle settantenni trovate morte e semi carbonizzate insieme al fratello in Spagna erano indebitate per una truffa d’amore ed erano state già aggredite a martellate da uno dei creditori, ora indagato per il triplice omicidio.

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Le due sorelle spagnole uccise

Le due sorelle settantenni trovate morte ieri insieme al fratello nel piccolo comune di Morata de Tajiuna, nella comunità di Madrid, potrebbero essere state uccise da uno dei loro creditori col quale si erano indebitate dopo essere stare vittime di una truffa amorosa online. È questa la pista seguita dalle autorità spagnole dopo il macabro ritrovamento dei cadaveri dei tre fratelli semi-carbonizzati e ammassati nella loro casa.

Secondo quanto emerso finora, infatti, Angeles, 74 anni, e Amelia, 71 anni, erano state già selvaggiamente aggredite l’estate scorsa quando un uomo le aveva prese a martellate proprio per un ingente debito. L’uomo è ora il principale indagato dell’inchiesta sul triplice delitto. Il creditore, che pretendeva dalle due sorelle 60.000 euro che gli dovevano, si era presentato a casa loro e le aveva aggredite a martellate tanto da essere arrestato per tentato omicidio. Per quella violenza l’uomo è rimasto in cella per sei mesi ed è stato scarcerato proprio all’inizio di gennaio.

Le tre vittime

Le tre vittime

Le due sorelle, assassinate insieme al fratello che soffriva di problemi mentali, pare che ormai avessero perso tutto, compresa la casa, che avevano venduto per mandare soldi ai loro presunti fidanzati. Un uomo aveva concesso loro vari prestiti, arrivati a 60mila euro, perché le due continuavano a pagare il finto soldato nordamericano conosciuto online con il quale credevano di avere una relazione d’amore a distanza.

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Le donne avevano conosciuto i due finti  soldati nordamericani su Facebook avviando una relazione a distanza. Pare avessero mostrato le presunte foto dei due anche ai parenti che le avevano messe in guardia ma senza convincerle. I due uomini avevano iniziato a chiedere soldi alle due sorelle con varie scuse tra cui l’apertura di un’attività. Loro avevano sempre sborsato tanto da rimanere senza risparmi. Recentemente uno dei due presunti militari aveva raccontato alle sorelle che l’amico era morto e che aveva deciso di lasciare loro un’eredità di circa sette milioni di euro. Il truffatore però aveva chiesto loro ulteriori soldi per sbloccare legalmente il lascito da ereditare.

Secondo i parenti, Amelia, che aveva lavorato in un negozio di antiquariato, e Angeles, che era stata insegnante prima di andare in pensione, inviavano automaticamente ai due finti soldati la loro pensione, ormai unica fonte di reddito. Nemmeno questo però è bastato, tanto da dover richiedere ingenti prestiti a diverse persone di dubbia reputazione.

Dopo l’aggressione dei mesi scorsi, pare che le due sorelle avessero paura e si erano anche procurate un’arma a salve, che la polizia spagnola ha trovato in casa dopo aver fatto irruzione nell’appartamento. Pochi giorni fa, infatti, i vicini hanno avvisato il comune che non vedevano i fratelli da un mese. In un primo momento pensavano che fossero andati in vacanza ma poiché non rispondevano alle chiamate e ai messaggi, si erano allarmati. Quando il Tribunale ha dato il via libera all’ingresso nella proprietà, è avvenuta la macabra scoperta dei tre cadaveri.

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