Storie Web martedì, Gennaio 13
Trattori, dopo tre anni in negativo ripartono le vendite delle macchine agricole (+13,7%)

Si arresta la caduta delle immatricolazioni delle macchine agricole in Italia. Spinte dagli incentivi pubblici e dalle campagne per l’adeguamento delle macchine agli standard di sicurezza, le nuove trattrici lo scorso anno sono cresciute del 13,7%, mettendo così fine a un triennio di “rosso” nelle vendite. Un triennio che però aveva rappresentato anche una sorta di reflusso dopo il vero e proprio boom che si era registrato nel 2021 post pandemico quando le immatricolazioni toccarono una quasi irraggiungibile quota di 24mila unità.

Le cifre, elaborate sui dati resi noti dal ministero dei Trasporti, sono state diffuse da FederUnacoma, l’associazione delle imprese costruttrici che associa circa 2mila aziende in Italia con circa 130mila addetti e un giro d’affari di oltre 14 miliardi (circa la metà dei quali realizzati all’estero).

«L’analisi delle vendite nel corso del 2025 – spiegano a FederUnacoma – evidenzia un miglioramento progressivo: nella prima metà dell’anno, infatti, l’andamento risultava ancora negativo rispetto all’anno precedente, mentre nella seconda metà – e soprattutto nell’ultimo trimestre – il settore ha registrato un forte recupero per chiudere in attivo».

Il driver delle vendite è sempre legato alle trattrici ma anche le categorie minori pur se ancorate a volumi unitari molto inferiori hanno fatto registrare segnali molto positivi. «I trattori con pianale di carico – spiegano all’associazione dei costruttori – hanno chiuso l’anno con una crescita del 45,7% a fronte di 771 unità immatricolate. Positivo anche il risultato per i sollevatori telescopici, che chiudono con un attivo del 18,2% in ragione di 1.216 unità, mentre cresce con percentuali più contenute il mercato dei rimorchi, che conta 7.812 unità con un incremento di poco superiore al 4%. Unica categoria che mantiene un indice negativo è quella delle mietitrebbiatrici, che dopo i forti cali registrati in primavera e in estate riesce a contenere il passivo negli ultimi mesi dell’anno chiudendo con un decremento del 12% riferito a 234 unità immatricolate».

«Sul nostro settore – ha commentato la presidente di FederUnacoma, Mariateresa Maschio – hanno pesato in questi anni l’incertezza economica, l’aumento dei prezzi di listino causato dalla crescita dei costi di produzione, e la capacità d’investimento da parte delle aziende agricole che accusano da tempo un calo della redditività. Tuttavia, un sostegno importante è venuto dagli incentivi del Governo, vedi il Fondo Innovazione affidato all’Ismea, il Bando Isi Inail per le macchine con elevati standard di sicurezza, il credito d’imposta per il 4.0 e gli incentivi per il 5.0, oltre che i Psr, i piani di sviluppo rurale cofinanziati da Unione Europea e Regioni che rappresentano uno strumento pluriennale e quindi un riferimento costante nel processo di innovazione delle imprese agricole».

Condividere.
Exit mobile version