Storie Web mercoledì, Gennaio 21
Trattori  a Bruxelles, Laureti (Pd): «Non era per il Mercosur. Ecco perché hanno manifestato»

Una manifestazione indetta, inizialmente, contro il prossimo quadro finanziario pluriennale della Commissione europea, a cui poi si è aggiunta la questione del Mercosur. A Bruxelles, durante il Consiglio europeo del 18 dicembre, mille trattori – quindi poco meno di diecimila agricoltori, provenienti da Belgio, Italia, Spagna, Francia e Germania – si sono organizzati per farsi sentire contro la proposta di «mettere in un unico fondo» la Politica agricola comune con i fondi e i programmi della politica di coesione del Fondo sociale europeo.

Laureti: «Le questioni si sono accavallate»

A spiegarlo è Camilla Laureti, eurodeputata del Pd in commissione Agricoltura, responsabile per le politiche agricole e vicepresidente di S&D. Perché, per quanto riguarda l’accordo commerciale col Mercosur, «le questioni si sono accavallate».

I problemi del quadro

Il punto principale, dunque, era la proposta della Commissione, che «vuol dire -20% di risorse nella prossima programmazione – dice Laureti – In Italia ci sarebbero circa 8 miliardi di euro in meno». Inoltre, spiega, c’è l’aspetto che a decidere quanto dare all’agricoltura e quanto dare alle politiche di coesione «sono gli Stati membri. Questo crea due questioni: una politica e una di merito. Quella di merito riguarda il fatto che avremo una disuguaglianza, perché avremo Paesi che investiranno più in agricoltura e meno in politiche di coesione. Poi, c’è l’aspetto della nazionalizzazione della politica agricola comune, che si chiama politica agricola comune proprio perché interessa nello stesso modo tutti gli stati europei. Invece, con la decisione degli Stati membri è come se tu dessi la possibilità a ognuno di decidere quanto e come spendere quei fondi».

«Rischio di far fuori Regioni, enti locali e amministrazioni»

Un altro aspetto è che «con questo sistema fai fuori le Regioni, gli enti locali e le amministrazioni, perché la decisione spetta allo Stato membro in raccordo con la Commissione Europea. Ed è negativo perché rappresentano le antenne sui territori».

La questione Mercosur

La manifestazione è stata anche l’occasione per parlare del Mercosur, la cui firma è stata rinviata a gennaio.«È un accordo di importanza storica, riguarda oltre 700 milioni di persone», soprattutto adesso, con «la chiusura nel settore agricolo con i dazi di Trump».

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