
Gli scioperi nel trasporto aereo del 16 febbraio e del 7 marzo sono per ora confermati. Nonostante l’invito del Garante, rafforzato dalla richiesta del ministro ai Trasporti Matteo Salvini, a spostare le proteste in date che non si sovrappongano con le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina, i sindacati tengono il punto. Rinfocolando così lo scontro con il vicepremier e leader della Lega, che taccia i rappresentanti dei lavoratori di essere “anti-italiani” e si prepara a rispondere “con forza”. La decisione finale arriverà all’esito del tavolo al ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dove i sindacati sono stati convocati per le 10.
La posizione dei sindacati
Ad accendere la miccia è la risposta dei sindacati alla delibera in cui il Garante degli scioperi chiedeva lo spostamento degli scioperi del 16 febbraio (che riguardano Ita Airways, EasyJet e Vueling) e del 7 marzo (che interesserà l’Enav di Roma). «Le azioni di sciopero sono state proclamate a sostegno delle vertenze per il rinnovo del Ccnl e di contratti aziendali di lavoro scaduti da molti mesi, ed in presenza di trattative infruttuose con aziende sorde alle legittime istanze», scrivono tutti i sindacati di categoria in una missiva al ministero dei Trasporti e alla Commissione di Garanzia. Aziende che «non hanno dato prova di volerli rinnovare a condizioni adeguate, rendendo, di fatto, impossibile la cancellazione o il differimento delle azioni sindacali legittimamente proclamate», spiegano Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta, Anpac e Anp.
Salvini: irresponsabili e anti-italiani
Immediata la reazione irata di Salvini: «I sindacati che ignorano le richieste del Garante e le proposte di mediazione del Ministero si dimostrano irresponsabili e anti-italiani». Per il ministro «pensare di bloccare il traffico aereo» mentre si svolge la Milano-Cortina «è assurdo»: «Un affronto non solo ai cittadini ma anche agli atleti olimpici e paralimpici». «Sapremo rispondere con forza, pretendendo il rispetto della legge e dell’Italia», è la promessa di Salvini.
Il tavolo al ministero
La decisione arriverà all’esito del tavolo al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, dove i sindacati sono stati convocati per le 10. Ma la strada sembra già tracciata. «Se dicessero di no, interverremo come prevede la legge, con la precettazione», ha già detto Salvini. A prendere una posizione critica sulla decisione dei sindacati sono anche i consumatori. «Le rivendicazioni dei lavoratori sono sacrosante e da sostenere pienamente» ma gli scioperi «arrecheranno un danno enorme a quanti, a causa della serrata, non potranno raggiungere le destinazioni legate ai giochi olimpici», afferma il Codacons, che suggerisce di differire le date.