Un’operazione industriale nell’interesse del Paese e per il rilancio del trasporto su rotaia. Il gruppo Ferrovie dello Stato (Fs) finalizza l’acquisto di un ramo d’azienda che ha per oggetto gli asset operativi di Titagarh Firema, società attiva nella progettazione e realizzazione di metropolitane e veicoli ferroviari. Nata nel 2015 dopo l’amministrazione straordinaria della precedente gestione, Firema oggi opera con base a Caserta, a valle dell’acquisizione da parte del gruppo indiano Titagarh (60%) e del supporto di Invitalia. In gioco ci sono forniture strategiche: i nuovi treni per le Ferrovie del Lazio (Roma-Lido e Roma-Viterbo) e le carrozze notte per gli Intercity di Trenitalia (70 vagoni per un valore economico fino a 732,5 milioni di euro, finanziati anche con i fondi del Pnrr). Con questa mossa, Ferrovie dello Stato punta a mettere in sicurezza la società in crisi e a garantire la produzione interna di treni, salvaguardando i posti di lavoro e le commesse in corso.
A febbraio 2026, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) ha approvato l’ingresso di Titagarh Firema nell’orbita di Fs. Nel bollettino n. 6/2025, diffuso il 9 febbraio, l’Authority ha stabilito di non aprire alcun procedimento istruttorio, di fatto autorizzando l’operazione. Nelle motivazioni del provvedimento, l’Autorità evidenzia come la quota di mercato detenuta da Firema risulti marginale sia nel comparto dei treni per il servizio ferroviario nazionale sia in quello dei convogli metropolitani. Una dimensione che, una volta confluita nel perimetro Fs, non determinerebbe effetti distorsivi sulla concorrenza.
Ferrovie dello Stato fa sapere che l’operazione è stata conclusa per un valore (equity value) di 41 milioni di euro. Dopo le difficoltà finanziarie degli ultimi mesi, aggravate da costi delle materie prime e ritardi, l’intervento del gruppo pubblico mira proprio a superare lo stallo produttivo.
In un passaggio della nota di Fs si legge: «L’ingresso di Firema nel perimetro Fs, attraverso la sua controllata Fs Fabbrica Italiana Treni, consente di rafforzare le capacità industriali nel comparto del materiale rotabile, con benefici attesi in termini di gestione delle commesse, controllo dei costi, presidio delle forniture critiche e tempi di produzione».
L’operazione Fs-Firema garantisce continuità industriale agli asset oggetto di acquisizione, a valle del percorso di risanamento avviato nel 2025 nell’ambito della composizione negoziata della crisi societaria, e consente la stabilizzazione delle competenze tecniche e produttive. Dice Stefano Antonio Donnarumma, amministratore delegato del gruppo Fs: «L’acquisizione del ramo d’azienda di Firema rientra pienamente nel percorso di integrazione verticale delineato dal piano strategico 2025-2029. L’ingresso di Firema consente di valorizzare un presidio industriale Made in Italy, migliorare il coordinamento tra progettazione e costruzione e aumentare la nostra capacità di governo dell’intero ciclo produttivo. L’operazione – continua Donnarumma – garantisce inoltre continuità industriale agli asset acquisiti». Nel corso del 2025 sono già state completate, da parte del gruppo Fs, iniziative di integrazione verticale nei comparti del turismo e del trasporto merci, confermando l’integrazione lungo la filiera industriale come leva strategica per rafforzare resilienza, autonomia operativa e competitività.

