Con l’inno di Forza Italia, quello nazionale e quello europeo, ha preso il via al Palazzo dei Congressi il Consiglio nazionale del partito fondato da Silvio Berlusconi. Insieme al segretario nazionale, Antonio Tajani, e a tutto lo stato maggiore del partito, è presente il presidente del Partito Popolare europeo Manfred Weber. In apertura Renato Schifani ha ricordato il senatore forzista Giacomo Caliendo, recentemente scomparso. 

Il consiglio nazionale, ultimo di una serie di iniziative di Fi in vista del congresso del Partito popolare europeo che si terrà a fine mese a Valencia, in Spagna, e che vedrà lo stesso Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale candidato alla vicepresidenza del Partito popolare, approverà una mozione che sarà presentata proprio alle assise dei popolari europei. Sarà inoltre votato un documento politico nel quale si riafferma “la convinzione che l’Europa debba essere sempre più protagonista nel nuovo scenario geopolitico mondiale, dotarsi di strumenti per rafforzare la sicurezza e la difesa per proteggere i cittadini dell’Ue e le imprese italiane”.

“Noi siamo costruttori di pace a differenza dei ‘pacifinti’, che dicono di essere pacifisti ma quando sono al governo aumentano le spese militari” ha detto il segretario di Forza Italia. E sui dazi avverte: “Niente panico” e “determinazione, conoscenza di quello che sta accadendo valutando sempre l’interesse dei cittadini e delle imprese italiane ed europee. Nessuna reazione inconsulta ma una strategia ben studiata. Non bisogna reagire il giorno dopo. L’Europa deve reagire con intelligenza. Bisogna essere seri e non dobbiamo fare una guerra all’America” continua Tajani che aggiunge: “Dobbiamo anche ridurre i costi di produzione che potrebbero anche equivalere, in un fase iniziale al costo dei dazi. Questo significa ridurre la burocrazia, il costo dell’energia, arrivare al mercato unico dell’elettricità. Insomma serve più Europa non meno Europa. Noi siamo europeisti. Bisogna costruire l’Europa che non significa che le cose non devono cambiare. Il Ppe deve avere il coraggio di mettersi alla guida di una nuova Europa che protegga meglio i cittadini europei, noi siamo pronti a farlo”.

“Lavoriamo per esplorare nuovi mercati con un piano che punta a rafforzare le nostre imprese sui mercati emergenti. Già la prossima settimana sarò in India e in Giappone e all’inizio della settimana, guardando al mercato interno europeo, abbiamo organizzato alla Reggia di Caserta l’incontro con le imprese olandesi. Poi ci saranno gli incontri con tutto il mondo produttivo” ha spiegato Tajani.

Manfred Weber al Consiglio nazionale di Forza Italia (Rainews24)

05/04/2025

Manfred Weber ha omaggiato Berlusconi: “Che bello essere tra amici. Forza Italia è forte, è il partito popolare europeo in Italia. Oggi, la visione di Berlusconi, la nostra visione dell’Europa, è sotto attacco. L’estrema destra e l’estrema sinistra vogliono distruggere tutto quello che abbiamo costruito. Dicono di voler porre fine alla guerra, ma distruggono la credibilità della Ue facendo i burattini di Putin. Parlano di fermare gli scafisti, ma votano contro Frontex, contro le frontiere sicure. Dicono di voler rendere l’Europa di nuovo grande – ma indeboliscono la nostra industria e la difesa, rendendo l’Europa fragile di fronte a Cina e Russia. I populisti si oppongono a tutto, ma non propongono nulla. Non offrono nessuna visione a voi, ai vostri figli, per la vostra città, per il vostro lavoro o per il vostro futuro. Invece noi abbiamo una visione per l’Europa”.

Se vogliamo mantenere la pace, dobbiamo rafforzarci, il miglior modo per creare la pace è prepararsi alla guerra, essere preparati per difendere noi stessi. Noi abbiamo un forte esercito italiano e abbiamo una forte industria italiana della difesa che possono beneficiare moltissimo degli investimenti” ha sottolineato Weber aggiungendo: “La questione ora è mangiare o essere mangiati, non aspettare e vedere come pensano i socialisti. Noi europei, vogliamo mantenerlo, vogliamo avere una seria cooperazione con i nostri amici americani, ma se Donald Trump sta imponendo dazi sui nostri beni dall’Italia, allora dobbiamo anche reagire e, si spera, trovare un accordo sul punto di caduta, ritrovando un’intesa comune su come farlo”.

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