Storie Web venerdì, Marzo 1
Notiziario

Rivedere le normative per evitare altri casi come quello del generale Roberto Vannacci, l’autore del controverso best seller “Il mondo al contrario” al centro delle polemiche per i suoi contenuti fin dalla scorsa estate, il quale ha in cantiere un nuovo libro per i prossimi mesi. Mentre sotto i riflettori c’è l’invito lanciato al militare dal ministro e leader della Lega Matteo Salvini per una sua candidatura alle prossime Europee (Vannacci, ’corteggiato’ da mesi, non ha ancora sciolto la riserva), la Difesa riflette sulla possibile modifica al codice dell’ordinamento militare che – secondo ambienti di via XX settembre – avrebbe mostrato delle falle in tutta questa vicenda.


L’inchiesta aperta a carico del generale

Dubbi sollevati nonostante sia stata già notificata l’apertura di un’inchiesta formale nei confronti dell’ufficiale, che rischia sanzioni, da parte di una commissione che dovrà accertare eventuali infrazioni disciplinari in relazione ai contenuti del suo libro.

La Difesa valuta norme per evitare nuovo caso

A Palazzo Baracchini si riflette su come ottemperare alla libertà d’espressione senza mai compromettere la terzietà dei militari. Che sia una circolare o un decreto che regoli una nuova norma dell’ordinamento militare, verrà messo nero su bianco per puntualizzare e mettere i paletti su ciò che è lecito per i militari in merito alla manifestazione del proprio pensiero in pubblico. Del resto da mesi lo stesso ministro Crosetto sottolinea il concetto del “dovere di terzietà in più” per chi porta la divisa e in generale per i rappresentanti delle istituzioni. La modifica potrebbe riguardare il codice di regolamento dell’Esercito che risale al 2010 e non tiene quindi conto delle tante trasformazioni della comunicazione in questi anni. Non si esclude che, soprattutto per quanto riguarda eventuali prodotti editoriali, questi dovranno essere sottoposti ad una specifica commissione interna alla stressa Forza armata.

In arrivo una stretta sulle candidature

Aldilà dei militari-scrittori, l’altro aspetto da affrontare è quello delle candidature, come quella per la corsa alle Europee che nei prossimi giorni potrebbe lanciare Vannacci, il quale attualmente è capo di Stato maggiore del comando delle forze operative terrestri a Roma. A pochi mesi dalle elezioni una nuova norma non potrebbe mettere giuridicamente in discussione la sua discesa in campo, ma l’idea è di regole più stringenti per il futuro: tempi più lunghi per ottenere la licenza straordinaria prima di candidarsi (dagli attuali 45 giorni fino anche a diversi mesi) e l’ipotesi di rivalutare le attuali limitazioni sulla base dei gradi e non del ruolo di comando.

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