Storie Web martedì, Aprile 23
Notiziario

Partenza da Nuoro e poi ritorno in Sardegna dopo esperienze nazionali e internazionali. Laurea in scienze dell’informazione e in informatica a Pisa, Alessandra Todde, 55 anni, prima di dedicarsi all’attività politica, numero due del Movimento cinque stelle e deputata, per una decina d’anni ha vissuto e lavorato all’estero dove si è occupata di energia e evoluzione digitale. È stata anche un’imprenditrice e una manager. E per la sua attività imprenditoriale nel 2014 è stata premiata dall’Aidda (l’associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda) come imprenditrice sarda dell’anno.

La passione per la politica

Nel suo percorso lavorativo c’è il ruolo di fondatrice e ceo di Energeya, acquisita da Fis Global nel 2015. Nella sua carriera anche l’impiego come senior advisor energy markets in Fis Global, di Sales Director South & Eastern Europe in Sungard e di Client Relationship Manager Sud Europa in Nexant (precedentemente Excelergy). Poi un’altra esperienza manageriale come amministratrice delegata di Olidata dal 13 luglio 2018 al 19 aprile 2019. Da qui la passione per la politica e la candidatura con il Movimento cinque stelle alle elezioni europee ma senza essere eletta. A seguire l’impegno nel Governo. Quindi l’incarico di sottosegretaria di Stato dal 16 settembre 2019 al 13 febbraio 2021 nel governo Conte II, e poi viceministra al Mise (ministero dello Sviluppo economico) dall’1 marzo 2021 al 22 ottobre 2022 nel governo Draghi.

Le deleghe nell’esecutivo

Nei tre anni di governo ha avuto le deleghe alla gestione delle crisi industriali, portando il numero dei tavoli da 150 nel dicembre 2019 a 73 nell’agosto 2022. Nel frattempo il ritorno a Nuoro dove ha ripreso la residenza dopo le diverse esperienze fuori dall’isola. E a novembre il cammino per le regionali della Sardegna nell’ambito di un progetto volto a riunificare lo schieramento di centrosinistra con l’esperimento del cosiddetto Campo Largo con l’alleanza tra Movimento Cinque stelle, Partito democratico e le altre formazioni politiche. E l’avvio di una campagna elettorale, nonostante le polemiche per quella che gli avversari hanno definito una investitura dall’alto.

«È il momento del noi»

Una campagna elettorale improntata all’unità forte di quello slogan «è il momento del noi», in contrapposizione alle corse in solitaria. E poi porta a porta in tutti i centri dell’isola a raccontare progetti, ma soprattutto le cose da sistemare. Dalla sanità che «deve essere garantita a tutti», alla questione energetica e le vertenze industriali e poi il sistema dei trasporti (a Nuoro non arriva ancora il treno) e la continuità territoriale. Ma anche la prospettiva per i giovani. Sino all’ultimo momento ha poi lanciato un appello affinché si andasse a votare.

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