Storie Web sabato, Gennaio 17
Tecnologici, farmaceutici, finanziari e infrastrutture tra i settori preferiti nel 2026

Molteplici le opinioni dei gestori sui settori da preferire per il 2026 e su quelli dai quali stare invece alla larga. E tra i comparti che raccolgono maggiore consenso, la tecnologia continua a essere centrale nelle strategie di investimento, pur con un approccio meno uniforme rispetto al passato. L’interesse si concentra in particolare sui segmenti legati all’intelligenza artificiale, al software, ai semiconduttori e agli “abilitatori” tecnologici, mentre emerge una maggiore cautela verso le aree percepite come più mature o sopravvalutate. In alcuni casi, l’attenzione si sposta su titoli meno affollati o su nicchie considerate contrarian, soprattutto nel software rispetto all’hardware. Molta attenzione viene riservata anche al settore healthcare, considerato uno dei pilastri difensivi meglio posizionati. Chiudono la scaletta di preferenze dei gestori l’immobiliare e l’energetico.

Gli orientamenti principali

Se sul tecnologico/Ai gli esperti sono divisi tra ottimismo e qualche timore per le quotazioni elevate dei titoli, quello legato alla cura della persona è meno divisivo, soprattutto perché, a giudizio di molti, sembra essere sostenuto da dinamiche strutturali favorevoli, da una maggiore chiarezza regolatoria e da valutazioni ritenute in molti casi più attraenti rispetto ad altri ambiti del mercato. Farmaceutico, biotecnologico e servizi sanitari in particolare vengono spesso indicati come aree in grado di offrire solidità e potenziale di crescita nel medio periodo. Alcuni gestori, poi, evidenziano che il comparto healthcare tratta con sconti del 20–30% sul mercato e paga incertezza regolatoria probabilmente eccessiva, mentre il segmento Pharma e medical devices offrono interessanti margini di rivalutazione. È opinione condivisa da molti operatori che il settore farmaceutico e biotecnologico offrano un mix interessante di crescita strutturale della domanda, forte dinamica innovativa e valutazioni storicamente interessanti. L’idea è che l’incertezza politica che ha caratterizzato il settore nel 2025 stia diminuendo, mentre i fondamentali migliorino grazie al numero crescente di approvazioni di farmaci e a una solida pipeline nei settori dell’immunologia, della genetica e della diagnostica. I budget per la ricerca, inoltre, rimangono solidi e il settore continua a guidare il progresso scientifico globale. Carlo Benetti, market specialist di Gam riassume le caratteristiche più salienti dei settori più attrattivi «Il settore sanitario – spiega- beneficia di trend di lungo periodo come l’invecchiamento demografico e le innovazioni nel settore, mentre per quanto riguarda il finanziario, le banche europee in particolare beneficiano di un’economia in miglioramento, redditività sostenuta, ripresa dell’attività creditizia».

Le infrastrutture e le utility

Accanto alla sanità e alla tecnologia, un ruolo rilevante è attribuito a infrastrutture e alle utility, viste come beneficiarie di trend di lungo periodo quali la transizione energetica, l’aumento della domanda di elettricità e gli investimenti in reti fisiche e digitali. «Il settore delle utilities – dettagliano da Bancoposta Fondi Sgr – potrebbe dimostrarsi promettente in relazione alla domanda legata ai piani di sviluppo del comparto tecnologico, soprattutto per il tema dell’intelligenza artificiale. In quest’ottica anche il settore delle telecomunicazioni potrebbe esprimere in prospettiva buoni risultati».Anche le aspettative sul termine dei conflitti in atto soprattutto in Europa spingono le attese sul comparto delle infrastrutture sul quale puntano in molto. Insomma, in diversi casi questi settori vengono interpretati come un punto di incontro tra caratteristiche difensive e ritorni interessanti, soprattutto in ambito europeo.

Il finanziario e i ciclici

Il settore finanziario è invece uno dei temi più dibattuti nelle indicazioni fornite dalle case di investimento. Da un lato, viene evidenziata la solidità dei fondamentali, in particolare nel comparto bancario europeo, sostenuto da livelli di redditività elevati e da rendimenti ancora attraenti. Dall’altro, non manca un atteggiamento più prudente, soprattutto nei confronti degli operatori con leva elevata o più esposti a un rallentamento ciclico. Nel complesso, comunque, il settore viene spesso considerato favorevolmente, ma con un’enfasi marcata anche in questo caso sulla necessità di essere selettivi. Sul fronte ciclico, industriali e difesa vengono citati come settori in grado di beneficiare di investimenti pubblici, riassetti geopolitici e rafforzamento delle catene di fornitura.

Materiali, energia e real estate

Anche i materiali, in particolare quelli legati a infrastrutture e transizione energetica, trovano spazio in una visione costruttiva, sebbene con maggiore volatilità. «La domanda di energia – conclude Benetti di Gam- è destinata ad aumentare anche per alimentare gli energivori “data-center” e gli sviluppi di Ai. E inoltre proseguono gli investimenti nelle energie rinnovabili e nelle infrastrutture correlate».

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