Storie Web venerdì, Marzo 1
Notiziario

È il “day after” delle elezioni presidenziali di Taiwan, che hanno incoronato William Lai nuovo capo dello Stato, e si attende a Taipei una delegazione statunitense non ufficiale. Gli Usa hanno infatti chiesto a due ex funzionari di recarsi sull’isola per una serie di incontri post-elettorali da tenere in settimana. I delegati dovrebbero avere incontri con i vari leader politici. Mossa che probabilmente scontenterà la Cina.

L’ex consigliere per la Sicurezza nazionale, Stephen Hadley, e l’ex vicesegretario di Stato, James Steinberg, arriveranno a Taipei lunedì e si vedranno martedì con i protagonisti delle consultazioni, ha dichiarato l’American Institute a Taiwan in un comunicato stampa. L’Istituto è l’ambasciata americana de facto, poiché gli Stati Uniti non hanno relazioni diplomatiche formali con Taiwan.

Continuano, intanto, gli strascichi del voto di ieri, che ha visto prevalere il candidato del Partito democratico progressista (Dpp) con il 40,05% dei voti. William Lai, il presidente eletto, che ha posizioni autonomiste, ha ringraziato il segretario di Stato Usa Blinken per il messaggio di congratulazioni ricevuto sabato, subito dopo la vittoria. “Il partenariato Taiwan-Usa è guidato dai nostri valori e interessi condivisi”, ha scritto Lai su X, aggiungendo che “collaborando con gli amici degli Stati Uniti, Taiwan si impegna a promuovere la democrazia, la pace e la prosperità nell’Indo-Pacifico”.

Ansa

Il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi

Intanto, metaforicamente, dall’altra parte dello Stretto che separa Taiwan dalla Cina, è giunto lo sprezzante commento del ministro degli Esteri di Pechino, Wang Yi: Taiwan “fa ancora parte dell’Unica Cina”, a dispetto del voto di sabato che ha visto vincere colui che è l’attuale vicepresidente.

In altre parole, è il ragionamento che si fa nella Città Proibita, le elezioni di Taiwan non potranno mai cambiare il fatto che l’isola fa parte “dell’Unica Cina. Non importa quali siano i risultati delle elezioni, non possono cambiare il fatto fondamentale che esiste solo una Unica Cina e Taiwan ne fa parte” ha scandito perentorio Wang, durante la conferenza stampa al Cairo con il suo omologo egiziano, Sameh Shoukry. In più, ha aggiunto il capo della diplomazia cinese, Taiwan “non è mai stata un Paese. Non lo è stato in passato e certamente non lo sarà in futuro” ha aggiunto il ministro degli Esteri cinese.

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