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Il conto alla rovescia è partito, mancano solo cinque giorni al cenone della Vigilia, e sulle tavole degli italiani stanno per riversarsi tonnellate di dolci. Quante, esattamente, le è andate a calcolare l’Unione italiana food. A cominciare dai simboli per eccellenza del Natale, il panettone e il pandoro: a dicembre, stima l’associazione degli industriali della trasformazione alimentare, ne acquisteremo oltre 33 milioni di pezzi. Nell’eterna sfida tra i due protagonisti della tavola delle feste made in Italy, la vittoria va al pandoro, scelto dal 52,6% dei consumatori. Panettone e pandoro sono anche ambasciatori dell’italianità nel mondo: nel 2024 l’export ha raggiunto 13.468 tonnellate, per un valore di 113 milioni di euro, con l’Europa – in particolare Francia, Germania, Belgio, Svizzera e Regno Unito – come primo mercato, seguita da Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile e Argentina.
Di torrone invece, ne compreremo 1.600 tonnellate, pari al 25% del consumo annuo. Mentre fra tavolette e praline ci apprestiamo a consumare 18mila tonnellate di cioccolato. Anche le esportazioni italiane di prodotti a base di cacao sono cresciute, del 4,9% nel 2024, per un totale di 414.940 tonnellate.
Sulle tavole del Natale non manca naturalmente la pasta, con un consumo medio che Unionfood stima in 1,5 kg a testa, circa 15 piatti a persona. Tra ravioli, cannelloni, lasagne, tortellini e spaghetti, ogni regione custodisce le proprie tradizioni, ma la pasta nei menu delle feste non manca mai. Al cenone della Vigilia non può poi mancare il pesce, compreso quello surgelato: a dicembre se ne consumano 8.200 tonnellate, pari a una o due porzioni a testa. E poi ancora dolci, con le basi pronte per torte, che fanno registrare 200 mila confezioni vendute, simbolo della creatività casalinga delle feste. A dicembre si acquistano anche 33mila tonnellate di biscotti per le colazioni lente delle feste, quelle da fare tutti insieme. E non si comprano solo i prodotti finiti: cresce l’interesse per le basi pronte per dolci e preparazioni da forno, con circa 200mila confezioni vendute.
Moltissimo, di quello che metteremo in tavola, è prodotto dall’industria della trasformazione made in Italy, che nel 2024 – ricorda Unionfood – ha realizzato 3,5 milioni di tonnellate di pasta, 1,5 milioni di tonnellate di prodotti da forno e dolciari e oltre 380mila tonnellate di cacao e cioccolato. «Le festività valorizzano il meglio della nostra tradizione alimentare – dice Mario Piccialuti, direttore generale di Unionfood – grazie al lavoro delle aziende italiane, ricette e tradizioni nate nei territori sono diventate patrimonio nazionale e oggi anche globale».