Storie Web venerdì, Febbraio 23
Notiziario

La strada per abbassare la glicemia passa per nuove formulazioni nutraceutiche (che partono cioè dai principi attivi benefici per la salute contenuti negli alimenti, ndr) a base di estratti di arancia, limone e vite rossa. A mettere in piedi il progetto che ha proprio questo obiettivo è il gruppo di lavoro guidato dai ricercatori dell’Enea, nell’ambito dell’iniziativa Med-Matrix-3, finanziato dall’azienda di nutraceutica Esserre.

I risultati preliminari, come sottolineano i ricercatori, sono positivi: «Il trattamento delle cellule epatiche con alcune molecole bioattive di agrumi e vita rossa è in grado di stimolare la loro capacità di rispondere ai livelli di glucosio circolante».

«Nello specifico le diverse matrici vegetali – spiega Barbara Benassi, responsabile del Laboratorio Salute e Ambiente dell’Enea e coautrice dello studio insieme alla collega Maria Pierdomenico e a Costanza Riccioni, responsabile di Esserre per le attività di ricerca e sviluppo – sembrano favorire lacaptazione intracellulare del glucosiodeterminando un significativo aumento del contenuto di glicogeno e un miglioramento dell’insulino-resistenza».

Proprio l’insulino resistenza è stata al centro dello studio in cui sono state utilizzate cellule di fegato umano trattate con gli estratti naturali per verificare l’effetto ipoglicemizzante (ossia quello di ridurre i livelli di glucosio agendo positivamente sull’insulino-resistenza) di antocianine e flavanoni, molecole benefiche di cui vite rossa e agrumi sono molto ricchi.

Per i ricercatori l’azione con la nuova formulazione nutraceutica potrebbe quindi contribuire «al miglioramento dell’insulino resistenza». Per i ricercatori che lavorano al progetto, si tratta di una scoperta importante anche guardando in prospettiva.
«Se ulteriormente validati – concludono – questi risultati sperimentali aprirebbero la strada all’utilizzo di formulazioni a base di flavonoidi ottenuti da estratti di limone, arancia e vite rossa come nutraceutici per il controllo della glicemia e per il trattamento dell’insulino-resistenza in soggetti a rischio o che manifestano gravi effetti collaterali associati all’assunzione di farmaci ipoglicemizzanti convenzionali».

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