
Via bustine di ketchup, flaconcini monouso da bagno e buste di plastica dal mercato europeo.
L’Unione europea, infatti, si prepara a dire definitivamente addio agli imballaggi usa e getta in plastica con l’attuazione in tutti e 27 i Paesi Ue dal 12 agosto 2026 del regolamento sugli imballaggi e rifiuti da imballaggi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Ue il 22 gennaio 2025.
Cosa accadrà dal 12 agosto 2026
Il primo divieto riguarda i Pfas (sostanze perfluoroalchiliche), famiglia di composti chimici sintetici creati per essere resistenti all’acqua, ai grassi e alle alte temperature, utilizzati in prodotti di uso comune come pentole antiaderenti (Teflon), tessuti tecnici (Gore-Tex), imballaggi alimentari e schiume antincendio.
Molti imballaggi alimentari, dalle carte oleate alle plastiche delle bustine, utilizzano queste sostanze per garantire impermeabilità a oli e liquidi. Dal 12 agosto 2026, se un imballaggio supera i limiti fissati dal regolamento, diventa automaticamente illegale.
Cosa accadrà dal 1° gennaio 2030
La stretta vera e propria scatterà dal 1° gennaio 2030, quando agli operatori economici sarà vietato di immettere sul mercato alcune tipologie di imballaggi monouso, tra cui le bustine usate per condimenti, conserve, salse, creme per caffè, zucchero e spezie facilmente reperibili in bar e ristoranti.