Storie Web domenica, Gennaio 18
Stretta su giocattoli e fuochi pirotecnici non conformi in vendita per le feste di Natale

Stretta sui prodotti da vendere per le festività e giudicati non sicuri. Dai palloncini ai cerchietti per i capelli, dagli orecchini agli addobbi. Negli ultimi giorni, in diverse operazioni, sono stati sequestrati più di 700mila prodotti per il Natale non conformi e giudicati non sicuri. Un panorama di prodotti vasto che vede finire sotto sequestro anche fuochi pirotecnici particolarmente ricercati in questo periodo, su cui le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli.

Dagli orecchini agli addobbi

Tra gli oltre 501 mila articoli sequestrati dai finanzieri del Comando Provinciale di Lucca nel corso di una serie di verifiche in un mercatino della Versilia ci sono orecchini, piercing, collane ed altri oggetti ornamentali che richiamano il tema natalizie. La merce è stata sottoposta a sequestro poiché non rispettava le prescrizione indicate dal Codice del Consumo.

«I prodotti – scrive la Guardia di Finanza in una nota – risultavano privi delle necessarie indicazioni dei materiali di composizione, generando un elevato rischio per i potenziali acquirenti che, ignari della situazione, potrebbero risultare allergici ad alcune sostanze o, in alcuni casi, estremamente esposti a pericoli per la salute»

A Pesaro, invece, i sequestri hanno interessato circa 110 mila decorazioni, addobbi natalizi e oggettistica di vario genere, «tutti privi delle indicazioni in lingua italiana e dell’etichettatura riportante le informazioni minime riguardanti la denominazione legale o merceologica del prodotto, il produttore, il Paese di origine, l’eventuale presenza di materiali o sostanze pericolose, i materiali impiegati e le istruzioni per l’uso».

A Trapani in tre distinte attività commerciali, sono stati sequestrati 8.350 giocattoli e articoli natalizi «destinati ai bambini in occasione delle imminenti festività natalizie e privi della necessaria marcatura “CE”». Al porto di Bari, invece, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Bari ha sequestrato, in tre distinte operazioni, prodotti contraffatti e il relativo carico di copertura per un totale di oltre 37 mila pezzi, e contestato il reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni mendaci. In particolare, le operazioni hanno permesso l’individuazione, all’interno di tre autoarticolati provenienti dalla Grecia, di circa 24 mila scarpe contraffatte, recanti i loghi di noti marchi internazionali, «di manifattura particolarmente pregevole» che «avrebbero potuto indurre in errore gli acquirenti una volta immessi sul mercato».

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