Indo-Pacifico: economia e deterrenza senza ambiguità

Il secondo asse della Strategia resta l’Indo-Pacifico. Il documento sottolinea il peso economico della regione e attribuisce a Pechino una responsabilità centrale nelle distorsioni delle catene di fornitura globali. Rivendica il ruolo delle tariffe avviate nel 2017 come svolta di consapevolezza e propone un riequilibrio del rapporto economico con la Cina basato su reciprocità e riduzione dei settori «sensibili». Al tempo stesso insiste sulla necessità di una deterrenza robusta per prevenire il conflitto e rafforzare la cooperazione con alleati e partner, compreso il Quad (Quadrilateral Security Dialogue, di cui oltre agli Usa fanno parte Australia, Giappone e India ).

Europa: alleati da sostenere, continente da «correggere»

Se l’Indo-Pacifico resta il teatro della competizione economico-militare, l’Europa diventa il luogo della frizione politica e culturale. La Strategia afferma che gli Stati Uniti sosterranno gli alleati nel preservare libertà e sicurezza, ma presenta una diagnosi molto dura sul declino economico e identitario del continente e collega migrazioni, regolazione e perdita di fiducia da parte dei cittadini a una crisi di «grande politica» europea. Rispetto all’Ucraina, in particolare, il documento sostiene che un cessate il fuoco sia un interesse centrale degli Stati Uniti per rafforzare le economie europee e ristabilire condizioni di stabilità strategica con la Russia.

Medio Oriente: interessi energetici senza «guerre infinite»

Il Medio Oriente resta nella lista degli interessi vitali, ma in modo più selettivo. Washington vuole impedire che una potenza ostile domini risorse e choke points strategici, evitando però di ricadere nelle campagne militari a lungo termine che Trump definisce «guerre infinite».

La tecnologia come pilastro di potenza

La Strategia colloca la leadership americana in intelligenza artificiale, biotecnologie e calcolo quantistico tra gli interessi vitali. La supremazia futura, dunque, sarà determinata anche dagli standard, oltre che dalle basi militari. E l’Emisfero Occidentale diventa così riserva strategica di materiali, catene di fornitura e integrazione industriale indispensabili per la competizione tecnologica globale.

La Dottrina Monroe nacque per tenere lontane le potenze europee dalle Americhe. Il “Corollario Trump” per tenere lontani, insieme, instabilità, cartelli, migrazioni e soprattutto la penetrazione infrastrutturale di potenze esterne nel «vicino estero» di Washington. Se vivrà o morirà dipenderà dalla sua capacità di produrre stabilità reale e non consenso momentaneo.

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