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Notiziario

Alle elezioni europee di giugno 2024, una candidatura di Giorgia Meloni porterebbe più voti a Fratelli d’Italia – togliendone alla Lega e a Forza Italia – mentre se la segretaria del Pd Elly Schlein si candidasse i dem andrebbero peggio. Da Giuseppe Conte a Matteo Renzi, il nuovo sondaggio di Euromedia ha analizzato l’impatto dei leader sul voto.

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La candidatura dei leader politici alle elezioni europee del giugno 2024 avrebbe un effetto, più o meno forte, che però in alcuni casi sarebbe negativo. Giorgia Meloni ed Elly Schlein, la leader del governo e quella dell’opposizione, non hanno ancora fatto sapere cosa intendono fare. Meloni aumenterebbe i voti di Fratelli d’Italia e danneggerebbe i suoi alleati. Nel centrosinistra, invece, gli elettori potrebbero preferire il Pd senza Schlein in lista. Il sondaggio realizzato da Euromedia Research per Porta a porta ha rilevato che effetto avrebbero i capi politici con la loro presenza sulla scheda, e chi prenderebbe più voti se le urne si aprissero oggi.

Meloni porta quasi un punto in più a FdI, calano Lega e Forza Italia

Se Giorgia Meloni si candidasse come capolista in tutte le circoscrizioni – come fece più volte Silvio Berlusconi – Fratelli d’Italia salirebbe dal 28,5% al 29,3% dei voti. In entrambi i casi FdI resterebbe il primo partito nel Paese, ma il guadagno con la propria leader sulla scheda sarebbe di quasi un punto (o,8%) in più.

Questi voti in più, in buona parte sarebbero ‘rubati’ agli alleati del centrodestra. Infatti, la Lega passerebbe dall’8,4% all’8,2%. In ogni caso, Matteo Salvini ha già annunciato che non intende candidarsi. Antonio Tajani (segretario di FI) non ha ancora deciso cosa fare, ma con una candidatura di Meloni Forza Italia scenderebbe dal 7,5% al 7,2%. Infine, Noi moderati resterebbe allo 0,3%. Nel complesso, però, il centrodestra ci guadagnerebbe: senza Meloni prenderebbe il 44,7%, con la presidente del Consiglio invece salirebbe al 45%.

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Schlein fa calare il Pd e il centrosinistra, Renzi fondamentale per IV

La candidatura di Elly Schlein, stando al sondaggio, avrebbe un effetto negativo sul Partito democratico: scenderebbe dal 19,5% al 19%. Mezzo punto in meno se la segretaria del partito si presentasse capolista in tutte le circoscrizioni, confermando forse che gli elettori del centrosinistra sono meno ‘attratti’ dalla presenza della leader sulla scheda. Nonostante il calo, però, il Pd prenderebbe comunque una piccola percentuale di voti alle altre forze del centrosinistra: Alleanza Verdi-Sinistra scenderebbe dal 3,4% al 3,3%, invece +Europa andrebbe dal 2,5% al 2,4%. Nel complesso, però, l’effetto sulla coalizione sarebbe negativa: i tre partiti sommati prenderebbero il 24,7%, invece del 25,4% previsto senza la candidatura di Schlein.

Ci sono poi gli altri partiti dell’opposizione. Giuseppe Conte porterebbe un vantaggio al Movimento 5 stelle, dal 17,8% al 18,1%. Tuttavia, l’ex presidente del Consiglio ha già annunciato che non si candiderà. Carlo Calenda farebbe passare il suo partito, Azione, dal 4,3% al 4,6% candidandosi, ma anche lui ha già chiarito che non ha intenzione di farlo. Infine, Matteo Renzi porterebbe Italia viva al 3,3% contro il 2,8%. Da diverse settimane, Renzi ha fatto sapere che il suo nome sulle schede ci sarà

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