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Passo dopo passo, la Francia si avvicina a una stretta sull’uso dei social media da parte dei minori.

Martedì sera 31 marzo 2026 il Senato ha approvato una proposta di legge che introduce limitazioni per gli under 15, segnando un nuovo avanzamento rispetto al primo via libera dell’Assemblea nazionale arrivato a fine gennaio. Il testo, però, è stato modificato e l’approvazione definitiva resta ancora lontana.

Le due versioni a confronto

La versione iniziale, sostenuta dal presidente Emmanuel Macron e approvata dalla camera bassa, prevedeva un divieto generalizzato di accesso ai social network per i minori di 15 anni. Il Senato ha invece scelto un approccio più articolato, basato su un sistema a due livelli.

Da un lato, le piattaforme ritenute dannose per lo “sviluppo fisico, mentale o morale” dei minori verrebbero inserite in una lista nera definita tramite decreto ministeriale. Per queste scatterebbe il divieto assoluto, accompagnato da obblighi stringenti di verifica dell’età. Dall’altro, le piattaforme non incluse nell’elenco resterebbero accessibili, ma solo con il consenso di almeno un genitore.

Le piattaforme sotto accusa

Già lo scorso anno, l’autorità francese per la salute pubblica aveva indicato social come TikTok, Snapchat e Instagram come potenzialmente dannosi per gli adolescenti – in particolare per le ragazze – pur senza considerarli l’unica causa del deterioramento della salute mentale.

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