Storie Web martedì, Marzo 17

«Penso che le prime settimane di vita di un bambino siano importantissime, per questo ho scelto di prendere tre mesi di congedo alla nascita dei miei figli. So però che è un lusso che non molti possono permettersi». A dirlo è Sio, fumettista veronese classe 1988 e padre di due bambini, oggi di 7 e 3 anni e mezzo, alle prese con un viaggio nella paternità fatto di cura quotidiana, introspezione continua e nuove consapevolezze.

L’idea di una genitorialità basata sulla condivisione paritaria dei carichi familiari si è tradotta nella decisione, alla nascita di entrambi i figli, di sospendere gli impegni professionali, rivendicando pubblicamente il valore di quella pausa. «Il mio lavoro – spiega Sio ripercorrendo la scelta – mi garantiva un “cuscinetto”, anche economico, ma per la gran parte dei papà, specie i freelance, è molto difficile potersi fermare». Questo ha ricadute anche sulla struttura familiare perché, aggiunge, è «proprio nelle prime settimane, tra stanchezza e vulnerabilità, che rischiano di cristallizzarsi, spesso inconsciamente, i tradizionali ruoli di genere».

Sio, al secolo Simone Albrigi, è un fumettista e autore indipendente, attivo tra editoria e piattaforme digitali. Nel 2006 fonda il blog a fumetti Scottecs Comics che in 20 anni arriva a diventare un ecosistema di video, fumetti, podcast e pubblicazioni cartacee con un pubblico complessivo di quasi 4,5 milioni di persone. Al lavoro da autore di webcomic, nel 2022 affianca quello di editore e, insieme a alcuni colleghi, sulla base di principi etici e lavorativi condivisi, fonda la casa editrice Gigaciao.

Le letture ad alta voce con i figli sono per lui un momento fondamentale per coltivare la relazione ma non mancano le occasioni di insegnamento reciproco: «Osservarli passare in un attimo dalla lite alla risata mi ricorda ogni giorno quanto sia importante imparare a lasciar andare», riflette.

Per Sio la paternità è anche un percorso di evoluzione personale: «Cerco di investire ogni energia non solo per essere un genitore presente ma per garantire che sia una presenza di qualità». Un cammino sostenuto dalla compagna, alla quale riconosce un ruolo fondamentale: «Se sto crescendo come uomo e come padre è anche grazie a lei».

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