Università di Verona e Fondazione Cariverona si muovono in sinergia per il territorio.
La rettrice Chiara Leardini e la squadra di governo hanno accolto in Ateneo nei giorni scorsi il presidente della Fondazione Cariverona Bruno Giordano, il consigliere Giovanni Pizzolo e la responsabile Area attività Istituzionali Marta Cenzi.
Le azioni strategiche dell’università di Verona – è la tesi – hanno un impatto significativo sullo sviluppo del territorio veronese e veneto, rendendo necessaria la condivisione delle linee di intervento e degli obiettivi per i prossimi tre anni.
La sinergia
Leardini ha illustrato il Piano strategico di Ateneo 2026-2028 che definisce le linee strategiche e di sviluppo per il prossimo triennio. Elaborato dalla squadra di governo attraverso un ampio processo partecipativo che ha coinvolto la comunità accademica, il programma individua 16 obiettivi strategici con le relative linee di intervento e si articola in quattro aree principali: ricerca, didattica, valorizzazione delle conoscenze per la società e internazionalizzazione, integrate da un’area trasversale dedicata alla comunità studentesca, al benessere organizzativo, all’identità di Ateneo, alla semplificazione dei processi e alla transizione digitale.
A seguire, il presidente Giordano ha illustrato “RiGenerazioni”, il nuovo ciclo strategico 2026-2028 di Fondazione Cariverona, centrato sul concetto di rigenerazione di luoghi, relazioni e opportunità per territori più attrattivi, inclusivi e sostenibili. Con il nuovo piano la Fondazione mette a disposizione 100 milioni di euro nel triennio (+67% rispetto al 2023 –2025). Per il solo 2026 sono previsti 33,4 milioni di euro, con un incremento dell’11% rispetto all’anno precedente. L’incontro ha messo in evidenza una convergenza di visioni tra Ateneo e Fondazione e un allineamento tra le strategie universitarie e le esigenze dello sviluppo del territorio.