Storie Web mercoledì, Febbraio 28
Notiziario

È in arrivo il primo sciopero nei trasporti del 2024. Mercoledì 24 gennaio i mezzi pubblici sono a rischio per uno stop nazionale di 24 ore di bus, tram e metro, proclamato dai sindacati di base. «Salario, sicurezza e diritti», queste le parole d’ordine alla base dello sciopero degli autoferrotranvieri, sottolineano le sigle sindacali Cobas Lavoro Privato, Cub Trasporti, Usb, Adl, Sgb, Associazioni lavoratori Cobas e Orsa, facendo presente che si svolgerà anche un presidio davanti al Ministero dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, dalle ore 10.30.

Fasce garantite per i trasporti pubblici

Nel corso dello sciopero il sevizio sarà garantito durante le fasce di legge: da inizio del servizio diurno alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59. A Roma lo sciopero riguarderà l’intera rete Atac e la rete Cotral, società di trasporto pubblico locale di tipo extraurbano nella regione Lazio. In Lombardia potrebbero aderire allo sciopero anche i lavoratori del gestore dell’infrastruttura Ferrovienord, con ripercussioni sul servizio offerto da Trenord, ha fatto sapere quest’ultima. A Napoli oltre a bus, tram e metro lo stop interesserà anche le tre funicolari: Mergellina, Centrale e Montesanto.

Disagi anche per chi vola

Nella stessa giornata di mercoledì disagi anche per chi vola: si fermerà per quattro ore il personale Enav di Brindisi ACC, Bologna e Verona. A causa di questa agitazione Ita Airways «si è vista costretta a cancellare 8 voli nazionali», informa la compagnia sul proprio sito. Inoltre oggi, nella sola città di Roma, incroceranno le braccia per 24 ore i taxi aderenti all’Usb, con un presidio a Piazza Bocca della Verità dalle 10. E sempre lo stesso sindacato di base conferma lo sciopero nazionale di 8 ore del personale delle attività ferroviarie per il 12 febbraio prossimo.

Il silenzio di Salvini

«Sono tutti scioperi che Usb chiama a difesa dell’idea del servizio pubblico di linea e non di linea” quindi “contro la politica di disinvestimento da parte delle istituzioni, la corsa a svendere a privati e multinazionali, per piattaforme contrattuali che rivendicano gli aumenti salariali adeguati insieme a orari di lavoro umani e adeguati livelli di sicurezza, a garanzia di lavoratori e utenti», spiega la sigla sindacale. Per il momento dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini nessun commento. Nei precedenti scioperi era intervenuto con la precettazione, ben quattro azioni del genere dallo scorso luglio a dicembre, facendo esplodere la rabbia dei sindacati

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