Se vai al centro antifumo, il medico te lo prescrive ed è rimborsato dal Servizio sanitario nazionale. Parliamo del nuovo farmaco a base di citisina, di cui l’Agenzia italiana del farmaco-Aifa ha previsto la “copertura” per tutti gli utenti che intraprendano un percorso “serio” – nel senso di monitorabile e integrabile con altri trattamenti inclusa la terapia comportamentale e il counseling – per dare l’addio al fumo da tabacco. In tutti gli altri casi, a esempio di un paziente che dopo un infarto si senta vietare le “bionde” dal cardiologo, il costo è a carico del diretto interessato, per un ciclo di 25 giorni di terapia che comporteranno un esborso di 90 euro. Del resto, già dal quinto giorno, poiché il farmaco agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina, cala drasticamente il desiderio di fumare. A 12 mesi, secondo lo studio italiano realizzato dall’Istituto nazionale tumori, “smette” il 40% dei pazienti a fronte del dato sconfortante di un solo paziente su dieci che riesce a smettere “da solo”.
L’identikit
Un grappolo di fiorellini gialli simili al glicine custodisce: è il Cytisus laburnum, noto anche come maggiociondolo, pianta della famiglia delle Leguminose da cui si estrae la citisina, il principio attivo del nuovo farmaco prodotto dall’azienda polacca Adamed e commercializzato in Italia da Laboratorio Farmaceutico C.T., appena inserito in Gazzetta Ufficiale e ora disponibile per i fumatori italiani che desiderano smettere.
Già presente nelle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (2024) e inserita nell’elenco delle molecole essenziali nel 2025, la citisina da formulazione galenica diventa quindi farmaco rimborsabile dal Servizio sanitario nazionale. Per il momento, come detto, solo se erogato dai Centri antifumo. Poi si vedrà. Intanto, l’introduzione della citisina farmaceutica all’interno dei protocolli dei percorsi di cessazione del fumo può – è la promessa – migliorare l’efficacia dei trattamenti, facilitare l’accesso e l’equità grazie alla rimborsabilità della molecola e generare un risparmio per il Servizio sanitario nazionale.
Il meccanismo
La citisina agisce sugli stessi recettori attivati dalla nicotina con caratteristiche chimiche e farmacologiche uniche: è in grado di attenuare i sintomi dell’astinenza prodotti dalla sospensione del fumo di nicotina, azzerando il rinforzo positivo indotto dalla stessa e tutti presupposti bio-comportamentali alla base della dipendenza da fumo. In pratica la citisina, bloccando i recettori presenti nel nostro cervello, diminuisce il piacere associato al fumo modulando il tono dell’umore e riducendo tutti i sintomi che si presentano nelle fasi di astinenza da nicotina (irritabilità, disforia, insonnia, ansia), i principali motori della ricaduta.
La citisina viene somministrata per via orale secondo un protocollo standard di 25 giorni, che prevede una riduzione progressiva della posologia. Questo schema posologico – che ogni paziente come per la pillola anticoncezionale trova dietro ogni blister per semplificare l’assunzione – è stato validato in numerosi studi clinici e rappresenta la modalità di impiego più consolidata ed efficace nel trattamento del Disturbo da uso di tabacco (Dut).
