Storie Web lunedì, Febbraio 2
Sicurezza, riunione a Palazzo Chigi. E Salvini rilancia sul fermo preventivo fino a 24 ore e la cauzione per i cortei

Dopo il pomeriggio di devastazione che sabato 31 gennaio ha incendiato Torino durante una manifestazione a sostegno del centro sociale Askatasuna si va verso la stretta col decreto sicurezza. In tarda mattinata è prevista una riunione a Palazzo Chigi per definire gli ultimi dettagli del pacchetto (un decreto legge e un disegno di legge), su cui il governo ha lavorato intensamente nel mese di gennaio. Il Consiglio dei ministri invece sarà mercoledì pomeriggio, 4 febbraio. È possibile che il nuovo pacchetto sicurezza atterri sul tavolo dell’esecutivo in quella circostanza. Il giorno prima, martedì (alle ore 14 alla Camera e alle 16 in Senato) il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ricostruirà la guerriglia urbana in un’informativa alle Camere.

La riunione dopo i fatti di Torino

Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni lo ha detto chiaramente domenica quando ha fatto visita agli agenti feriti a Torino durante il corteo pro Askatasuna. «Faremo quello che serve per ripristinare le regole in questa nazione» sono state le sue parole.

Sono state quelle aggressioni, tra cui quella all’agente Alessandro Calista, 29enne, dimesso dopo 24 ore con 20 giorni di prognosi, a far accelerare la premier. Meloni ha deciso di aprire la settimana a Palazzo Chigi con un vertice di governo, intorno alle 11.15, a cui dovrebbero partecipare i vicepremier Antonio Tajani (in collegamento) e Matteo Salvini, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quello della Giustizia Carlo Nordio e i sottosegretari Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari.

Tutto questo «per parlare delle minacce all’ordine pubblico di questi giorni e per valutare le nuove norme del decreto sicurezza». Argomento di cui si parlerà anche il giorno dopo, martedì 3 febbraio, con l’informativa di Piantedosi in Parlamento (ore 14 alla Camera, ore 16 in Senato).

Il decreto sicurezza e il rilancio di Salvini

Dalla riunione a Palazzo Chigi, invece, dovrebbe uscire il pacchetto di misure destinate al decreto da presentare mercoledì. Salvini è sicuro che sarà così e confida che sarà un intervento corposo, con la tutela che evita agli agenti l’iscrizione automatica nel registro degli indagati e il fermo preventivo per i manifestanti sospetti prima dei cortei. In un primo momento il leader della Lega aveva detto che «può arrivare anche a 48 ore».

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